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5 Febbraio 2011 SCIENZA
ISTITUTO COSMOS
La sindrome da edificio malsano
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L'uomo trascorre dall'80 al 93% del proprio tempo in casa, in ufficio, in locali chiusi, non considerando che, in questi, l'inquinamento é di 5 volte maggiore che all'aperto, anche se questo è l'aria inquinata di una città come Milano: è meglio respirare nel traffico che tra le pareti di casa!

Le cause vanno cercate nei composti organici volatili che si trovano nei prodotti di pulizia della casa e degli uffici, cioé dove si svolge la vita quotidiana: i detersivi, i solventi, i disinfettanti, le pitture (vernici e smalti), ma anche nelle candele profumate e nei bastoncini d'incenso, e nei vestiti, tornati dal lavaggio a secco.

1.300 per centimetro quadrato sono gli ioni negativi in un'aria salubre e la presenza di elettrodomestici la fa scendere fino a 300-350, che è un livello veramente dannoso.

Questo è quanto afferma l'Organizzazione Mondiale della Sanità che ha inventato il termine sindrome da edificio malsano per indicare non una malattia particolare e senza una causa precisa, ma che affligge chi soggiorna per lunghi periodi in spazi chiusi.

Siamo in un periodo dell'anno dedicato alla purificazione, quindi dobbiamo portare attenzione al nostro essere e, di conseguensza, alla casa (e all'ufficio) dove soggiorniamo per tempi lunghi.

Quindi bisogna, al posto dei detersivi, utilizzare prodotti naturali e non tossici, come l'olio d'oliva o il succo di limone per lucidare le superfici di legno, il sapone di Marsiglia per lavare il parquet, l'aceto per combattere le muffe e il bicarbonato che sgrassa e, nello stesso tempo, elimina gli odori sgradevoli presenti in casa.

L'Istituto Superiore di Sanità dà delle ottime raccomandazioni: non bisogna mai miscelare i prodotti, in special modo candeggina, acido muriatico e ammoniaca, perché creano vapori tossici; limitare l'uso dei deodoranti chimici; non usare la naftalina per le tarme e gli spray, tanto pubblicizzati, "mangiapolvere" perchè hanno formaldeide; programmare trattamenti antiacari (per materassi, cuscini, divani e moquette).

Ma, il vero consiglio utile è quello di aerare le stanze: che era l'ottima e antica abitudine delle nostre nonne che, al mattino, appena alzati, aprivano le finestre e esponevano all'aria aperta materassi, lenzuola, coperte e cuscini, esposti all'aria e al bacio del più grande battericida: il sole. Così facendo, permettevano all'aria esterna di entrare "trionfalmente" nella casa allontando tutte le tossicità presenti, dovute, sì, ai materiali, ma anche a quelle nocività che si erano formate da pensieri non-positivi.

Stiamo andando incontro alla Primavera e, da sempre, questo era il tempo della famose "Pulizie di Pasqua", un tempo in cui si purificava la casa nell'ugual misura in cui si purificava il nostro essere che, fra poco, doveva essere pronto alla "Resurrezione".

Quindi, aria!!!

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