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29 Marzo 2003 ARCHEOLOGIA
archaeology.org
Continua il mistero sulla "Tavola del Tempio di Gerusalemme"
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Continua la disputa sulla supposta scoperta della prima iscrizione direttamente collegata ad uno degli antichi re biblici.

Se autentica e realmente risalente a migliaia di anni, le parole sulla cosiddetta "Tavola del Tempio" potrebbero sostenere le attuali pretese degli israeliani circa il Monte del Tempio di Gerusalemme.

Ciò implicherebbe anche una prova storica delle credenze degli Ebrei e dei Cristiani sulla storia del Vecchio Testamento, in opposizione agli studiosi liberali che considerano il racconto di Re Salomone e del suo Tempio frutto di fantasia.

Questa è la "scoperta archeologica più importante ed interessante" secondo il Movimento per il Monte del Tempio e la Terra di Israele, che vuole ricostruire il Tempio di Gerusalemme. Ma alcuni dei più eminenti studiosi sostengono si tratti di una "bufala".

La tavola è una lastra di calcare scuro, della dimensione di un block-notes, iscritto con 15 righe in antico ebraico. Il messaggio riecheggia il racconto biblico (Re2, 12 Cronache 2 24) circa le riparazioni del Tempio sotto il Re Jehoash (o Joash). Per convenzione, si dice che il Tempio fu completato 2962 anni or sono, e Jehoash regnò parecchie generazioni dopo.