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7 Gennaio 2011 ARCHEOLOGIA
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SUDAN - UN SUCCESSO DEGLI ARCHEOLOGHI POLACCHI
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Incisioni rupestri, antichi siti di sepoltura e diverse dozzine di figurine di terracotta sono stati scoperti da un gruppo di archeologhi polacchi nel nord-est del Sudan, lungo il Mar Rosso, come riferisce "Rzeczpospolita".

La ricerca è stata condotta dagli scienziati dell'Istituto di Archeologia ed Etnografia di Poznan, dell'Accademia polacca delle Scienze.

"Rzeczpospolita" osserva che non erano mai stati cercati insediamenti preistorici nel Sudan di nord-est. I primi graffiti furono trovati per caso da Krzysztof Pluskota nel 1999. Una spedizione, diretta dal Dottor PrzemysÅ‚aw Bobrowski, si è poi recata sul luogo a compiere le ricerche. "In Dicembre la spedizione ha trovato una gran quantità di graffiti rupestri. La maggior parte raffigura del bestiame, ma ci sono anche ritratti di persone e immagini di animali dell'Africa nera" ha detto il Prof. Michal Kobusiewicz, membro del gruppo di ricerca. "I graffiti erano concentrate intorno a un monte isolato di forma fallica, il che suggerisce che fossero connessi con riti di fertilità".

Secondo gli archeologhi, il monte era un luogo di culto per riti di fertilità, come fanno supporre le molte statuine falliche d'arenaria trovate tutt'intorno. Numerose tracce d'insediamenti preistorici sono state scoperte nella zona.

Gli archeologhi pensano che l'epoca dei graffiti si possa determinare grazie alla datazione al radio-carbonio e alla ricerca geomorfica.