A distanza di due anni dalla mostra realizzata con il Museo Ermitage di San Pietroburgo, Cortona ospita un altro grande evento culturale, strettamente legato alla sua storia. Dal prossimo marzo 2011 oltre quaranta opere, provenienti dalla collezione d'arte etrusca del Museo del Louvre di Parigi, saranno esposte al MAEC-Museo dell'Accademia Etrusca nell'ambito della mostra "Le collezioni del Louvre a Cortona. Gli Etruschi dall'Arno al Tevere".
La mostra segna il ritorno in Italia di opere d'arte appartenenti alla collezione delle antichità del Louvre: capolavori come la statua in terracotta di Arianna da Falerii, immagine-simbolo della mostra, gli idoli del Falterona, le strepitose oreficerie della Collezione Campana, sarcofagi, cippi funerari e rilievi chiusini narrano in maniera approfondita il sistema dei rapporti culturali e socio-economici delle città etrusche situate nel ter ritorio tra i fiumi Arno e Tevere, anche alla luce delle scoperte successive alla dispersione di questi materiali.
"Si tratta di un evento di grandissimo rilievo, reso possibile grazie all'ottimo clima di collaborazione tra Cortona e il Museo del Louvre - ha dichiarato l'assessore regionale alla cultura Cristina Scaletti nel suo intervento alla presentazione della mostra, svoltasi oggi a palazzo Strozzi Sacrati -. Le due esposizioni e i protocolli d'intesa per realizzare una banca dati tesa a censire il patrimonio etrusco nei grandi musei europei confermano la rilevanza a livello internazionale della città di Cortona, antica lucumonia, per lo studio e la conoscenza della civiltà etrusca. Di questa rilevanza la Regione Toscana non può che essere orgogliosa: dalla metà degli anni Ottanta ha condiviso con altri protagonisti l'avventura dell'archeologia urbana cortonese, dall'allestimento della nuova sezione topografica del museo alla recente realizzazione del parco, che collega le emergenze monumentali antiche del circuito urbano e del territorio".
"Cortona, il MAEC e la mostra sono l'occasione per rinnovare l'attenzione del visitatore di fronte alla qualità diffusa che caratterizza i mille volti della nostra regione - ha concluso Scaletti -. In particolare in questa mostra valenza turistica e culturale si intrecciano. Attrae la suggestione del tema del "ritorno" di capolavori dispersi dal territorio che si estende da Fiesole all'agro chiusino, da Perugia a Civita Castellana (l'antica Falerii). Nell'esporre per la prima volta in Italia questi manufatti, testimonianze della produzione artistica locale, il MAEC promuove un'operazione di recupero della memoria e diventa l'emblema del senso di appartenenza a un territorio e ad una comunità più vasti".
Alla conferenza stampa eran o presenti, insieme all'assessore Scaletti, Francoise Gaultier e Laurent Haumesser, conservatori del Dipartimento delle antichità greche, etrusche e romane del Louvre, il sindaco di Cortona Andrea Vignini, il presidente della Provincia di Arezzo Roberto Vasai, Giovannangelo Camporeale, Lucumone dell'Accademia etrusca, e Paolo Giulierini e Paolo Bruschetti, conservatori del Maec.
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