(400) Questa collina era cinta di mura tutt´attorno, ed in diametro quattro furlong, [la distanza da] ogni angolo conteneva in lunghezza un furlong: Josephus, Libro delle Antichità 15, Capitolo 11
(411) Ma il quarto lato del tempio, che era rivolto a sud, aveva anch´esso ingressi nella parte centrale, come anche aveva il chiostro reale, con tre camminamenti, che raggiungevano la lunghezza dalla valle ad est fino a quella ad ovest, e non sarebbe potuta essere più estesa: Josephus, Libro delle Antichità 15, Capitolo 11
Queste citazioni tratte dall´opera di Josephus sono probabilmente due delle più importanti quando si arriva a voler definire esattamente ove il Tempio si trovasse. Un furlong o una stadia sono circa 606 piedi di lunghezza.
Il Muro Meridionale del Monte del Tempio (l´Haram), dove si supponeva si trovasse il Colonnato Reale, andava da valle a valle. Il problema è che sarebbe dunque dovuto essere almeno 922 in lunghezza. Quindi, quel che Josephus stava descrivendo non poteva essere stato l´Haram Al-Sharif che noi conosciamo oggi.
Molti hanno chiesto perché, quando mi sono riferito al libro di Ernest Martin, non ho mai pensato di consigliarlo o nominarlo ulteriormente. Coloro che lo hanno acquistato potranno notare che il mio nome si trova nell´indice, ma non nel corpo del libro. Il fatto è che dopo che fu discussa la tesi originale, il libro fu fortemente rivoluzionato e Martin non fu quel che si dice "aperto ad ogni critica".
Uno dei maggiori problemi della sua idea di porre il Tempio nella posizione menzionata nel libro, è che il Muro Meridionale non va, né potrebbe andare, da valle a valle. Così Martin ha omesso di riportare la citazione di Josephus nel suo libro, nonostante essa costituisca uno dei più forti elementi di prova del perché l´originale Tempio di Salomone, ed il successivo Tempio di Erode, NON potessero trovarsi sul Monte del Tempio.
Questo per giungere ad individuare la posizione del Tempio di Salomone, del suo Palazzo e degli edifici associati, insieme con le sue corti interne, tenendo conto della locazione originale, ma anche del modo in cui furono ampliate da Erode in un tempo successivo.
Per riferimento, abbiamo aggiunto nella mappa la posizione in cui una delle mura di cinta di Erode, della lunghezza di un furlong, potrebbe essere stato costruito; e la posizione in cui l´Haram Al-Sharif fu probabilmente eretta.
Il secondo di cui si parla sarebbe pertanto stata la Fortezza Antonia e non il "Monte del Tempio".
Per gli ultimi 100 anni circa, la ricostruzione data da Benzinger del Complesso del Tempio di Salomone (nella sua Guida Baedeker alla Palestina e Siria del 1906) è stata una delle più sfruttate per descrivere come Salomone posizionò il suo palazzo e le costruzioni collegate. In ogni modo, non esistono ragioni per cui le mura della corte più esterna dovessero essere "a scalini" e perciò le abbiamo posizionate in una posizione più logica. Dopo tutto Josephus è stato chiaro nel dire che Erode ESTESE le mura del Tempio di Salomone, e non che le riposizionò. Abbiamo anche incluso il disegno di Benzinger e la nostra revisione. Infatti Josephus è stato chiaro nel dire che Erode le duplicò.
1.(401) Così, nel quindicesimo anno del suo regno, Erode ricostruì il tempio, e racchiuse entro un muro un tratto di terra vicino, la cui dimensione era due volte superiore a quella racchiusa in precedenza. Josephus, Guerra Libro 1, Capitolo 21
Come si può notare dalla mappa, la totale estensione intesa in metri quadri del quadrato di Erode è di 606 piedi X 606 piedi – un totale di 367, 236 piedi quadrati. Metà di questa sarebbe stata 183, 618 piedi quadrati. Grazie alla brillante cartografia di Linda Shanks otteniamo così che l´area totale della corte esterna di Salomone era di 183, 600 piedi quadrati.
Questa è una fotografia che ho scattato al sito ove il Tempio di Salomone fu costruito. E´ attualmente una discarica di rifiuti nella Città di Davide.
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