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3 Novembre 2010 ARCHEOLOGIA
Archeobologna
Sepolture anomale
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Bologna, scavi nuova Stazione TAV. La tomba 161 in cui l’inumato è stato deposto in posizione prona (pancia in giù)
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Dopo il grande successo riscosso dall'omonima mostra allestita lo scorso anno a Castelfranco Emilia, arrivano sotto le Due Torri le "sepolture anomale" rinvenute nel territorio bolognese.

Sono esposti scheletri di epoca romana e altomedievale che attestano pratiche e rituali funerari non convenzionali (mutilazioni, infissione di chiodi nel cadavere, ecc.), rivelando un complesso rapporto dell'uomo con la morte.

Questi rinvenimenti possono essere interpretati alla luce delle diffuse credenze che il morto non fosse "definitivamente morto" e che potesse stabilire un inquietante rapporto con il mondo dei vivi che ha alimentato, in tempi storici, il folklore sui vampiri o revenantes: da qui gli interventi sul cadavere volti ad impedirne il ritorno.

La mostra è curata dalla Prof.ssa Maria Giovanna Belcastro, responsabile del Laboratorio di Bioarcheologia e Osteologia forense, del Dipartimento di Biologia Evoluzionistica Sperimentale dell'Alma Mater Studiorum, Università di Bologna, in collaborazione con Valentina Mariotti (Dipartimento BES), Antonio Todero (Museo di Antropologia), Maurizio Miramonti (Museo di Antropologia), Associazione Culturale "Forum Gallorum" di Castelfranco Emilia, Luca Cesari e Diana Neri (Comune di Castelfranco Emilia), e Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Emilia-Romagna

da martedì 2 novembre 2010 a lunedì 28 febbraio 2011

Dal lunedì al venerdì dalle 8, 30 alle 18, 30

Sabato e domenica dalle 10 alle 13

al Museo di Antropologia con sede presso il Dipartimento di Biologia E.S. in Via Selmi, 3 a Bologna

INGRESSO GRATUITO

info 051 354190

TAG: Musei