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6 Marzo 2006 ARCHEOLOGIA
AP online (The Associated Press)
STATUE DELLA DEA DELLA GUERRA IN EGITTO
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CAIRO – Un team di archeologi tedesco-egiziano ha riportato alla luce sei statue della dea della guerra dalla testa di leone Sekhmet, nel corso di lavori di restauro presso un antico tempio nella città meridionale di Luxor.

Il team ha trovato i manufatti nell´area di Kom Hitan, presso il tempio del faraone Amenothep della XVIII dinastia (1580-1314 a.C.) sul lato occidentale del Nilo.

Le statue di granito nero mostrano Sekhmet seduta sul trono, che regge la "chiave della vita" nella mano destra. Erano seppellite sotto il muro orientale del cortile del tempio; tre delle state sono state recuperate intatte, mentre la parte inferiore della terza statua si trova ancora sepolta sotto terra, e altre due mancano della parte superiore.

Il team aveva già scoperto 30 statue della dea Sekhmet in sette differenti località attorno al tempio.

La dea Sekhmet era associata alla guerra e rappresentava la forza distruttiva del sole. Parte del suo aspetto distruttivo era costituito da malattie ed epidemie, ma aveva anche proprietà taumaturgiche.

Il Faraone Amenothep III raccolse molte statue di Sekhmet, dal momento che, secondo alcune teorie, soffriva di problemi ai denti ed altri problemi di salute che sperava che la dea fosse in grado di curare.