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11 Ottobre 2010 ARCHEOLOGIA
di Aezio ilfattostorico.com
Nuove scoperte nell'antica città di Troia
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I nuovi ritrovamenti effettuati nel sito dell'antica Troia (odierna Hisarlik, Turchia) confermano l'idea che le aree occupate dai livelli di Troia VI e VII, durante la Tarda età del bronzo, fossero molto più grandi di quanto si pensasse.Gli scavi di quest'anno, condotti dall'archeologo Ernst Pernicka dell'Università di Tubinga, hanno verificato l'esistenza di un sistema difensivo - un fossato tagliato nella roccia - lungo un chilometro e situato a sud della fortezza di Troia.

Una porta, nella parte sud-orientale del fossato, è ora completamente scavata. Si trova circa 300 metri a sud delle mura della cittadella e viene datata più o meno al 1300 a.C. Il passaggio è largo circa 5 metri e dunque è più piccolo dell'altra porta già scavata nella parte meridionale del fossato.Inoltre, nelle vicinanze della porta sudorientale sono stati portati alla luce resti di mura, strade e persino un forno: suggeriscono che l'area venne occupata da circa il 1700 (Troia VI) al 1100 a.C. (Troia VII).200 metri a est della cittadella sono stati poi scoperti altri resti dell'Età del bronzo e ancora più in là, in quella direzione, è stato individuato un secondo fossato, significativamente più profondo e più largo di quello a sud. La struttura, non ancora datata, verrà esaminata in futuro.La città di Troia venne ricostruita più volte e ad oggi si contano almeno nove livelli di rovine che vanno dalla Prima età del bronzo (III millennio a.C.) fino al periodo romano.

Quale di questi sia l'omerica città di Troia (semmai ne esista una), è ancora oggetto di dibattito.

Fonti: Heritage-Key, Università di Tubinga, Project Troia.