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6 Aprile 2006 ARCHEOLOGIA
National Geographic News
IL VANGELO PERDUTO RIVELA : FU GESÙ A CHIEDERE A GIUDA DI TRADIRLO
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E´ uno degli uomini più disprezzati della storia. Ma se invece avesse solo obbedito al desiderio del suo Maestro, quando tradì Gesù con un bacio?

Questo è quel che dice un antico testo cristiano appena rivelato.

Dopo essere stato perduto per circa 1, 700 anni, il cosiddetto "Vangelo di Giuda" è stato recentemente restaurato, autenticato e tradotto. Il manoscritto Copto è stato mostrato al pubblico oggi al quartier generale della National Geographic Society di Washington, e alcuni archeologi parlano già della più significativa scoperta archeologica degli ultimi 60 anni. La sola copia sopravvissuta del documento è stata trovata in un codice che si data tra il III ed il IV secolo d.C.

Si ritiene che il testo – composto in lingua copta – sia una traduzione dell´originale testo greco scritto da una delle prime sette cristiane, in un momento imprecisato anteriore al 180 d.C.

I Vangeli del Nuovo Testamento della Bibbia – Matteo, Marco, Luca e Giovanni – ritraggono Giuda Iscariota, uno dei dodici Apostoli di Gesù, come un traditore. Nel racconto biblico è Giuda a consegnare Gesù Cristo ai suoi oppositori, che in seguito crocifiggeranno il fondatore della Cristianità. Il Vangelo di Giuda, invece, spiega che non lui fece che acconsentire ad una precisa richiesta di Gesù.

"Questo Vangelo perduto, offre informazioni su Giuda Iscariota - ed una visione sulla sua persona - completamente differenti da quella che siamo abituati a conoscere" ha spiegato Rodeolphe Kasser, ecclesiastico ed ex professore nella Facoltà d´Arte dell´Università di Ginevra. Kasser, uno dei più eminenti studiosi di lingua Copta al mondo, ha guidato lo sforzo di rimettere insieme i pezzi e tradurre il Vangelo di Giuda. Il National Geographic e l´Istituto Waitt per le Scoperte storiche, hanno finanziato il progetto.

Gli studiosi sostengono che non solo il testo offre una visione differente della relazione tra Gesù e Giuda, ma che illustra inoltre le diversità di opinioni all´interno della prima chiesa Cristiana.

"Mi aspetto che questo vangelo sarà importante principalmente per la visione più specifica sul pensiero e le credenze di certi cristiani nel secondo secolo dell´era Cristiana, chiamati Gnostici" a dichiarato Stephan Emmel, professore di studi Copti presso l´università di Münster in Germania. Nel 1993 Emmel fu uno dei primi tre studiosi a vedere il Vangelo di Giuda, che era stato nascosto in Egitto alla fine degli anni ´70.

Gli Gnostici credevano che solo una rara conoscenza spirituale potesse aiutare l´uomo ad astrarsi dal corrotto mondo fisico.

Il racconto biblico dunque, suggerisce che Gesù decise e permise che Giuda lo tradisse. Nei Vangeli del Nuovo Testamento si legge che Giuda tradì Gesù per "30 monete d´argento", identificandolo con un bacio davanti ai soldati romani. In seguito Giuda si pentì del suo gesto e tormentato dal rimorso, si tolse la vita. Il Vagelo di Giuda invece, offre un racconto diverso. Il testo comincia con l´annuncio che si tratta del racconto segreto della rivelazione che Gesù offrì nel corso di una conversazione con Giuda Iscariota, tre giorni prima che celebrasse la Pasqua ebraica.

Prosegue descrivendo Giuda come uno dei più cari amici di Gesù, qualcuno che capiva il vero messaggio del Cristo e occupava un ruolo particolare tra i discepoli e nel disegno di salvezza. Nel passaggio chiave, Gesù dice a Giuda: "tu supererai tutti loro. Perché tu sacrificherai l´uomo che mi veste."

Kasser offre un´interpretazione per questo passaggio: "Gesù dice che è necessario che qualcuno lo liberi dal suo corpo umano, e che preferisce che ciò avvenga per mano di un amico, piuttosto che di un nemico.

"Così chiede a Giuda, che è suo amico, di venderlo, di tradirlo. E´ tradimento agli occhi degli altri, non nel rapporto tra loro."

Il racconto, naturalmente, sfida una delle più radicate convinzioni nella tradizione cristiana. Bart Ehrman, direttore del Dipartimento degli Studi Religiosi dell´Università del North Carolina a Chapel Hill, ha dichiarato: "Questo vangelo offre una comprensione completamente differente di Dio, del mondo, del sacrificio di Cristo, della salvezza e dell´esistenza umana – per non parlare di Giuda stesso – incorporata nelle convinzioni e nei canoni cristiani."

L´autore del Vangelo di 26 pagine rimane anonimo. Ma il testo riflette temi che gli studiosi considerano prossimi alla tradizione gnostica. I cristiani Gnostici credevano che la salvezza passasse per una segreta conoscenza trasmessa da Gesù ai suoi discepoli. Questa conoscenza, ritengono, rivelava come ci si potesse liberare dalle prigioni del corpo materiale e tornare al reame spirituale da cui proveniamo.

Le sette gnostiche guardavano ai loro vangeli – tra i quali il Vangelo di Maria Maddalena, recentemente tornato alla ribalta con il successo planetario de Il Codice da Vinci – come guide per le loro convinzioni e pratiche.

Contraddicendo talvolta i Vangeli di Matteo, Marco, Luca e Giovanni, questi testi furono successivamente denunciati dai capi della cristianità ortodossa e fu rifiutato il loro inserimento nella Bibbia. Gli studiosi ritengono che i seguaci di questi testi ne nascosero delle copie per la preservazione.

Gli studiosi conoscevano l´esistenza del Vangelo di Giuda per riferimenti ad esso da altri testi fin dal 180 d.C.