Oltre l'orbita di Nettuno risiedono numerosi oggetti rocciosi e ghiacciati noti come TNO (Trans-Neptunian Objects). Uno di questi, Plutone, è classificato come pianeta nano (non senza molte proteste da parte di astrofili).
In attesa che la sonda New Horizon arrivi nei pressi di Plutone, e contribuisca a svelare parte dei misteri che avvolgono quella regione del nostro sistema solare, un gruppo di astronomi è riuscito ad aggiungere 14 nuovi oggetti trans-nettuniani al catalogo, e promette di aggiungerne a centinaia negli anni a venire.
La ricerca è stata effettuata scavando negli archivi di dati raccolti da Hubble, che ancora una volta si dimostra essere uno degli strumenti astronomici più utili mai realizzati. "Gli oggetti trans-nettuniani ci interessano perchè sono i blocchi rimasti dalla formazione del Sistema Solare" spiega Cesar Fuentes, a capo della ricerca.
La tecnica per individuare questi oggetti, che sono particolarmente oscuri per la poca luce solare che si riflette sulle loro superfici, è molto ingegnosa. Come un TNO orbita attorno al Sole, si muove su un campo stellato, apparendo come una strisciata luminosa in fotografie a lunga esposizione.
Il team ha quindi realizzato un software in grado di elaborare centinaia di immagini alla ricerca di queste tracce luminose, per poi ottenere una conferma diretta e visiva di ogni oggetto proposto come TNO.
Misurando il movimento sulla volta celeste, gli astronomi hanno calcolato l'orbita e la distanza degli oggetti scoperti. Combinando invece la distanza e la luminosità, si è fatta una stima delle dimensioni, che si aggirano tra i 40 ed i 100 chilometri di diametro.
Si sono così scoperti 14 oggetti, inclusi due che formano un sistema binario come Pultone-Caronte. Tutti questi oggetti hanno una magnitudine di 25-27, circa 100 milioni di volte inferiore alle stelle visibili ad occhio nudo.
Contrariamente alla maggior parte dei pianeti, che tendono ad avere una piccola inclinazione sull'eclittica, gli oggetti trans-nettuniani hanno orbite generalmete molto inclinate. E attraverso lo studio delle differenze di inclinazione sull'eclittica si sono ottenute ulteriori informazioni su come questo gruppo di oggetti lontani si sia evoluto nei passati 4, 5 miliardi di anni.
Il dato incoraggiante è che la scoperta di questi oggetti è avvenuta analizzando solo una minuscola frazione della volta celeste, pari a circa un terzo di grado quadrato. Ci sarebbero quindi molti altri possibili oggetti oltre Nettuno, probabilmente a centinaia, che ancora attendono di essere scoperti a tutte le latitudini sull'eclittica.
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