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2 Maggio 2005 ARCHEOLOGIA
La redazione di La Porta del Tempo
Dal Vangelo secondo GIOVANNI,9
tempo di lettura previsto 4 min. circa

Ora, mentre passava, vide un uomo cieco dalla nascita. I suoi discepoli lo interrogarono: «Rabbì, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché egli nascesse cieco?». Rispose Gesù: «Né lui ha peccato né i suoi genitori, ma (è nato cieco) perché si manifestassero in lui le opere di Dio. Dobbiamo operare le opere di Colui che mi ha mandato finché è giorno, poi viene la notte, quando nessuno può più operare. Fintanto che sono nel mondo, sono luce del mondo».

Detto questo, sputò per terra, fece del fango con la saliva, spalmò il fango sugli occhi del cieco e gli disse: «Va' e lavati alla piscina di Siloe» (che significa «inviato»). Egli andò, si lavò e ritornò che vedeva.

Ora, i vicini e quelli che l'avevano visto prima da mendicante dicevano: «Non è lui quello che stava seduto a mendicare?».

Altri dicevano: «Ma no. E' un altro che gli somiglia». Egli però diceva: «Sono proprio io».

Gli dicevano dunque: «Come mai ti sono stati aperti gli occhi?».

Egli rispose: «Un uomo che si chiama Gesù ha fatto del fango, mi ha spalmato gli occhi e mi ha detto: "Va' a Siloe e lavati". IO sono andato e dopo essermi lavato, ho acquistato la vista».

Gli dissero: «Dov'è lui?». Dice: «Non lo so».

Intanto condussero dai farisei quello che era stato cieco: era infatti sabato il giorno in cui Gesù aveva fatto del fango e gli aveva aperto gli occhi.

Anche i farisei dunque gli chiesero lo interrogavano come avesse riacquistato la vista. Ed egli disse loro: «Mi ha messo del fango sugli occhi, mi sono lavato, e vedo».

Dicevano allora alcuni dei farisei: «Quest'uomo non è da Dio, perché non osserva il sabato». Altri però dicevano: «Come può uno, che è peccatore, compiere tali segni?». E c'era divisione fra di loro.

Dicono perciò di nuovo al cieco: «Tu che dici di lui dal momento che ti ha aperto gli occhi?». «E' un profeta», rispose.

Ma i Giudei non credettero che egli fosse stato cieco e che avesse riacquistato la vista, finché non chiamarono i genitori di colui che aveva riacquistato la vista. E li interrogarono: «Costui è proprio vostro figlio, quello che voi dite essere nato cieco? Come mai ora vede?».

Risposero i suoi genitori: «Noi sappiamo che questo è nostro figlio e che è nato cieco. Come poi ora veda non lo sappiamo né sappiamo chi gli ha aperto gli occhi. Interrogate lui! Ha la sua età; egli stesso parlerà di sé».

I suoi genitori parlarono così perché temevano i Giudei. I Giudei infatti si erano già accordati che se qualcuno lo avesse riconosciuto come Cristo, sarebbe stato escluso dalla sinagoga.

Per questo i suoi genitori dissero: «Ha la sua età. Chiedetelo a lui».

Allora chiamarono di nuovo, l'uomo che era stato cieco e gli dissero: «Da' gloria a Dio. Noi sappiamo che quest'uomo è un peccatore». Egli rispose: «Se sia un peccatore non lo so. Io so soltanto una cosa: ero cieco e ora vedo». Gli dissero: «Che cosa ti ha fatto? Come ti ha aperto gli occhi?». Rispose loro: «Ve l'ho già detto e non mi avete dato ascolto. Perché volete sentirlo ancora? Volete forse anche voi diventare suoi discepoli?». Lo coprirono allora di ingiurie e gli dissero: «Tu sei discepolo di quello là, ma noi siamo discepoli di Mosè. Noi sappiamo che a Mosè Dio ha parlato. Ma costui... non sappiamo donde sia». L'uomo obiettò loro: «Lo strano è proprio questo: che voi non sappiate donde sia; eppure mi ha aperto gli occhi. Noi sappiamo che Dio non ascolta i peccatori, ma se uno è timorato di Dio e fa la sua volontà, egli lo ascolta. Da che mondo è mondo non si è mai sentito dire che uno abbia aperto gli occhi di un cieco nato. Se quell'uomo non fosse da Dio, non avrebbe potuto fare nulla».

Gli risposero: «Sei nato immerso nei peccati e pretendi di insegnarci?». E lo cacciarono fuori. Gesù seppe che l'avevano cacciato fuori e, trovatolo, gli disse: «Credi tu nel Figlio dell'uomo?». Rispose: «E chi è, Signore, perché io creda in lui?».

Gli disse Gesù: «Tu lo hai visto: colui che parla con te è proprio lui».

Ed egli disse «Io credo, Signore», e gli si prostrò innanzi.

Disse allora Gesù: «Io sono venuto nel mondo per giudicare: perché coloro che non vedono vedano e coloro che vedono diventino ciechi».

Alcuni farisei che erano con lui udirono queste parole e gli dissero: «Siamo forse ciechi anche noi?». Gesù disse loro: «Se foste ciechi non avreste peccato. Ora invece dite: "Noi vediamo". Il vostro peccato rimane».

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