AMMAN, Giordania – Nuove sostanziali evidenze dagli scavi archeologici potrebbero avere individuato il luogo in cui Gesù fu battezzato. Gli studiosi avevano a lungo stimato che il battesimo di Gesù ebbe luogo alle sorgenti più basse del Fiume Giordano, ad est di Gerico – secondo una serie di riferimenti biblici, testi bizantini ed altri testi medievali, e la tradizione ininterrotta della Chiesa Greca Ortodossa, custode dell´area.
A seguito dell´accordo di pace del 1994 tra Giordania ed Israele, gli archeologi hanno prontamente ricominciato la ricerca del luogo che nella Bibbia viene chiamato "Betania oltre il Giordano". La ricerca era iniziata più di un secolo prima.
In una regione di circa 8 chilometri quadrati, sulle rive orientali del Fiume Giordano, gli archeologi hanno identificato ed esaminato oltre 30 resti archeologici differenti. Numerosi reperti confermano che l´area fu abitata nel Primo Periodo Romano, il tempo di Gesù e di Giovanni il Battezzatore.
Situata a circa 11 km nord della costa del Mar Nero, circa 40 minuti di viaggio da Amman, Betania oltre il Giordano è presto divenuta una nuova significativa destinazione per i pellegrini cristiani.
Le scoperte chiave sono il monastero bizantino ed i resti della prima era romana a Tell ak-Kharrar; diverse chiese bizantine più piccole, cappelle, eremitaggi per i monaci, grotte, e celle degli eremiti; un ampio complesso multi-chiesa bizantino; una conduttura di ceramica che porta acqua al sito da diversi chilometri ad est; un´ampia pozza rivestita di gesso ed una khan adiacente tra Tell al-Kharrar ed il Giordano; un´altra stazione di sosta per i pellegrini ed un khan diversi chilometri ad est, sull´antica rotta per i pellegrini verso Monte Nebo.
Le scoperte hanno emozionato gli archeologi ed i geografi biblici. Sembra il solo sito su cui convergono evidenze testuali, archeologiche e tradizionali.
L´enigma sul preciso sito del battesimo di Gesù è complicato da una serie di fattori: i differenti antichi nomi usati per indicare l´area, la narrativa imprecisa nel testo biblico, ed i differenti siti moderni dove i pellegrini celebrano il suo battesimo.
Giovanni, in 1:28 nomina espressamente: "Betania oltre il Giordano, dove Giovanni stava battezzando" come posizione – per quanto non sia chiaro se il predicatore itinerante vi si trovasse di passaggio, o la considerasse una base semi-permanente. Giovanni 10:40 racconta quando Gesù lasciò Gerusalemme e tornò ancora "attraverso il Giordano, al luogo in cui Giovanni prima battezzava..."
Il luogo in cui Gesù trovò rifugio sulla riva est del Giordano sembra essere Betania oltre il Giordano.
Il tumulo principale a Tell al-Kharrar è a lungo stato chiamato la Collina di Elia, Tell Mar Elias in arabo. Ciò riflette la sua identificazione con il luogo da cui il profeta Elia ascese ai cieli (2Re 2:5-14). Oggi l´area è chiamata Al-Maghtas, "il luogo del battesimo" o "dell´immersione".
Le testimonianze dell´era bizantina e Cristiana rimangono una delle sorgenti più forti di evidenze per collocare qui il battesimo di Gesù.
Ad iniziare dal III secolo, scrittori cristiani e pellegrini associarono questa regione con l´ascensione di Elia ed il battesimo di Gesù.
L´anonimo Pellegrino di Bordeaux, nel 333, situò il sito del battesimo di Gesù a 5 miglia romane (7, 400 metri) a nord della costa del Mar Nero – presso il punto in cui il Wadi al-Kharrar si unisce al Fiume Giordano.
Secondo il racconto del pellegrino Teodosio (datato attorno al 530), nel tardo V secolo l´Imperatore Atanasio costruì la prima chiesa per commemorare il battesimo di Gesù sulla riva orientale del Giordano.
Il Pellegrino di Piacenza (579) prima specifica che il sito del battesimo era direttamente di fronte al monastero di San Giovanni, i cui resti ricostruiti si vedono ancora sulla cima di una collina circa 800 metri ad ovest del fiume, nella Riva Occidentale occupata dagli israeliani.
Il Pellegrino di Piacenza è il primo a menzionare la sorgente di Giovanni Battista al sito di Tell al-Kharrar, 3 chilometri ad est del fiume. Scrivendo tra il IX e l´XI secolo, il monaco Epifano menziona una grotta presso una sorgente circa 4.5 chilometri ad est del fiume, dove Giovanni Battista visse e fu battezzato. Il viaggiatore dell´inizio del XII secolo, l´abate Daniele, menziona una grotta di Giovanni Battista ad est del fiume.
Le ricche evidenze testuali dal IV attraverso il XII secolo rivelano una consistente tradizione che colloca l´insediamento di Giovanni il Battista presso la sorgente del Wadi al-Kharrar, in un´area caratterizzata da sorgenti e grotte circa due chilometri ad est del Giordano.
Il complesso principale a Tell El-Kharrar comprende strutture su esso ed attorno alla piccola collina adiacente la sorgente alla testa del Wadi al-Kharrar. Evidenze di manufatti mostrano che il sito fu abitato dal tardo periodo ellenistico/erodiano al Primo periodo Romano (II secolo a.C. e II secolo d.C.), attraverso il periodo Tardo Bizantino ed il primo islamico (dal V all´VIII secolo d.C.), ed ancora nei tardi secoli ottomani.
Le più solide evidenze per un insediamento dell´era cristiana al sito provengono dai resti scavati di una giara di pietra massiccia, una struttura distintiva delle comunità ebraiche. Padre Michele Piccirillo dell´Istituto Francescano di Archeologia di Gerusalemme e Monte Nebo, uno di coloro che hanno riscoperto il sito nell´agosto del 1995, ha identificato questi frammenti. Ritiene che, insieme ai resti di un´ampia giara di conservazione di ceramica, siano chiare prove di una popolazione stanziale, che egli identifica come Betania oltre il Giordano.
Secondo il dr. Mhoammad Waheeb, vice direttore del Dipartimento Giordano di Antichità, il sito indicato fu trasformato in un monastero cintato durante il periodo bizantino. Waheeb ha diretto per i primi cinque anni gli scavi a Tell al-Kharrar. Il suo team ha identificato almeno quattro chiese e cappelle, una probabile "sala di preghiera" cristiana antica, un sofisticato sistema di convoglio dell´acqua ed un deposito, tre pozze, ed un muro di cinta.
Una delle tre chiese, scoperte nel 1999 sul lato occidentale della collina, fu costruita attorno ad una grotta usata ai giorni di Giovanni il Battista. Questa potrebbe essere la grotta che i pellegrini bizantini chiamavano "la grotta di Giovanni il Battista". Un canale artificiale d´acqua iniziava davanti alla sua grotta, e viaggiava per circa 6 metri fino a che riversava la sua acqua sulla riva sud del Wadi al-Kharrar.
Oltre 30 siti dell´era Bizantina identificati dall´est del fiume Giordano a Wadi al-Kharrar e Wadi al-Gharabah. Formavano stazioni lungo la rotta dei pellegrini da Gerusalemme al Fiume Giordano e Monte Nebo. Forse la scoperta chiave correlata alla commemorazione della tradizione del battesimo sulla riva est del fiume è il più ampio complesso multi-chiesa bizantino, circa 100 metri ad est del Giordano. Comprende i resti di quattro distretti di chiese dal V al VI secolo. Tre sono sovrapposte l´una all´altra, comprendendo le due chiese originali e due ricostruite. La quarta è una struttura più piccola costruita a circa 30 metri ad est.
Le chiese originali qui erano quasi certamente la Chiesa di san Giovanni il Battista, descritto dai testi bizantini come costruita dall´Imperatore Atanasio. Racconti dell´era bizantina hanno dichiarato che la chiesa fu costruita su portici e arcate su piloni di pietra, esposti dai recenti scavi.
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