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19 Agosto 2004 ARCHEOLOGIA
National Geographic News
L´ennesima teoria su Atlantide: «evidenze» trovate in Spagna e Irlanda
tempo di lettura previsto 5 min. circa

Un impero pieno di ricchezza, una civiltà prestigiosa ad ovest delle Colonne d´Ercole – Stretto di Gibilterra – che prosperò fino a che fu sconfitta dall´antica Atene e consumata da un disastri naturale di portata cataclismatica.

"In un giorno ed una notte... l´isola... scomparve nelle profondità del mare."

Così scrive il filosofo greco Platone nel 360 a.C. circa l´isola chiamata Atlantide. La storia è una delle più misteriose e avvincenti di tutti i tempi.

Se Atlantide sia esistita o meno, è questione oggetto di dibattito da migliaia di anni.

Platone – i cui celebrati dialoghi Timeo e Crizia sono l´unica fonte storica di informazione su Atlantide – spesso mischia favole e fatti.

Ora nuove evidenze sembrerebbero confermare che Atlantide fosse un luogo reale – o più luoghi reali.

Secondo Rainer Kühne, un fisico tedesco, foto satellitari del sud della Spagna suggeriscono che l´Isola di Atlantide fosse in effetti una regione lungo la costa spagnola meridionale, che fu distrutta da un´inondazione tra l´800 ed il 500 a.C.

"Queste immagini satellitari mostrano strutture rettangolari e circoli concentrici che coincidono bene con la descrizione data da Platone dei palazzi della città di Atlantide" ha dichiarato Kühne, la cui ricerca è stata riportata sulla rivista Antiquity.

Ma Ulf Erlingsson, un geografo svedese, ritiene che Platone abbia combinato elementi di differenti luoghi e tempi per la descrizione degli elementi della sua utopia. La distribuzione dell´impero atlantideo sembra coincidere con quella dei megaliti nell´Europa Occidentale ed in Nord Africa. La descrizione geografica dell´isola di Atlantide, suggerisce, è basata su un´isola che ancora esiste – l´Irlanda.

"Proprio come Atlantide, l´Irlanda è lunga 480 km, ampia 320 e si caratterizza per una pianura centrale aperta al mare" ha dichiarato Erlingsson, autore di un libro sull´argomento.

"Ho verificato i dati geografici del mondo intero. Delle 50 isole maggiori, l´Irlanda è la sola che corrisponde alla descrizione di Platone del panorama" ha aggiunto.

Platone, che mediò la sua storia dagli Egiziani, descrive la terra di Atlantide come dotata di una città principale con un palazzo reale fatto d´avorio, oro e argento. La città conteneva ponti, canali, navi, templi, e perfino un ippodromo.

Una volta dominio del dio del mare Poseidone, Atlantide potrebbe aver tratto il suo nome dal titano Atlante, che si dice fosse il figlio di Poseidone. Secondo Platone, i re della città conquistarono parti di Europa ed Africa, prima di essere sconfitti dagli ateniesi.

Le divinità, irate dall´avidità e dalla corruzione degli abitanti di Atlantide, scatenarono inondazioni e terremoti sul favoloso regno, lasciandolo sprofondare nel mare in un solo giorno. (Atene –nel contempo - fu distrutta da un disastro naturale).

Il cuore del racconto di Platone è chiaramente una pura fantasia. La guerra tra Atene e Atlantide dovrebbe avere avuto luogo più di 11, 000 anni or sono, un periodo in cui le civiltà che descrive non potrebbero essere esistita realmente.

Ma l´uso di Platone di vividi dettagli ha portato gli studiosi a speculare che la favoleggiata isola fosse in realtà un luogo reale. Alcuni ritengono che Atlantide sia l´Isola di Spartel, una secca fangosa nello Stretto di Gibilterra che sprofondò nel mare circa 11, 500 anni or sono.

Ma Kühne sostiene che l´Isola di Spartel sarebbe troppo piccola – Platone scrive che Atlantide era più grande della Libia e dell´Asia messe insieme – e che non potrebbe avere mai posseduto l´elevata cultura di cui parla Platone.

Piuttosto, Kühne indica le foto satellitari di una regione di paludi salate chiamata Marisma de Hinojos, presso la città di Cadice in Spagna, come possibile collocazione di Atlantide. Le foto, sostiene Kühne, mostrano due strutture rettangolari nel fango e parte degli anelli concentrici che la dovrebbero avere circondata.

"Queste strutture rettangolari potrebbero essere i resti dei templi descritti da Platone" ha dichiarato Kühne in un´intervista telefonica dalla sua casa di Braunschweig, Germania.

Mentre tramandavano la storia di Atlantide, i Greci potrebbero avere confuso la parola egiziana per "linea di costa" con una che significa "isola", specula Kühne. La "pianura" descritta da Platone potrebbe essere una pianura che si estende dalla Spagna meridionale alla costa di Siviglia, ha dichiarato.

"Non posso dire con certezza che Atlantide fosse collocata nel sud della Spagna" ha dichiarato Kühne. "Ma queste immagini suggeriscono che dovremmo dare un´occhiata più attenta a questa collocazione."

Erlingsson invece, sostiene che Atlantide sia solo una creazione letteraria di Platone. "La sua esistenza non è stata provata" ha dichiarato in un´intervista telefonica dall´Irlanda, dove sta svolgendo le sue ricerche. "Sappiamo che si trattava di un´utopia".

Ma Erlingsson è convinto che Platone basi la descrizione geografica del suo regno mitico su un luogo reale e sostiene che persino l´impero di cui parla potrebbe essere stato storico. Dichiara di avere calcolato con il "99.98 % di probabilità" che l´isola di Atlantide fosse modellata sull´Irlanda".

"E´ la sola isola al mondo che corrisponde ai criteri dell´isola descritta da Platone" ha dichiarato Erlingsson.

L´isola che sprofondò non era l´Irlanda, naturalmente, ma il vicino Dogger Bank, che fu colpito da un´ondata gigantesca nel 6, 100 a.C.

Il geografo sostiene che i monumenti megalitici Irlandesi, che si datano al 3, 000 a.C., possono essere associati ai palazzi e ai templi descritti da Platone. Le culture megalitiche dell´Europa Occidentale e dell´Africa Settentrionale, erano molto più avanzate delle altre culture dell´Età della Pietra, e l´Irlanda era una delle regioni centrali, ha notato.

"La collina ove nacque l´antenato materno degli Atlantidei, Cleito, ricorda Tara, il leggendario seggio dell´supremo re d´Irlanda; mentre Newgrange ricorda il palazzo dell´antenato paterno, Poseidone" ha dichiarato.

Erlingsson sostiene di avere iniziato i suoi studi partendo dal presupposto che Atlantide non sia mai esistita. Ma ora è convinto che Platone si riferisse all´Irlanda.

"Naturalmente, mischiò fantasia ai fatti. Ma la questione non è se abbia inventato qualche particolare. La questione è se abbia inventato l´intera storia – o se si basasse invece su dati reali" ha spiegato.

"Con altissima probabilità, la risposta è che si basò su reali informazioni geografiche" ha aggiunto. "L´Irlanda diventa così la sola collocazione logica per l´isola centrale dell´impero di Atlantide nel racconto di Platone."