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5 Agosto 2010 ARCHEOLOGIA
adnkronos
'svelata' la tomba piu' antica della necropoli dei Lucumoni etruschi
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Grande scoperta a Tarquinia nel viterbese. E' stata rinvenuta, infatti, la piu' antica tomba dipinta nella necropoli dei Lucumoni etruschi. Il ritrovamento e' avvenuto durante la terza campagna di scavo dell'Universita' degli Studi di Torino e della soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Etruria Meridionale in un settore principesco della necropoli di Tarquinia. Ad essere svelata e' l'anticamera di una maestosa tomba a tumulo con i resti di un raro intonaco del VII secolo a.C. decorato con quelle che possono definirsi le piu' antiche pitture etrusche.''Mi riempie di grande emozione l'eccezionale scoperta archeologica di oggi che ha portato alla luce una tomba etrusca di grande pregio risalente al VII secolo a.c, grazie al progetto di ricerca 'Via dei Principi' finanziato dall'assessorato alla Cultura della Regione Lazio". Commenta cosi' Fabiana Santini, assessore alla Cultura della Regione Lazio, la scoperta della tomba etrusca avvenuta a Tarquinia, in provincia di Viterbo."Voglio complimentarmi personalmente -aggiunge- con il gruppo di ricercatori che hanno pazientemente lavorato per due anni al progetto di scavi a Tarquinia. Una pazienza che alla fine li ha premiati regalandoci questo meraviglioso monumento nel quale si possono ammirare ancora gli affreschi, che mi dicono essere in buone condizioni e che costituiscono la piu' antica testimonianza pittorica di Tarquinia".La tomba risale alla metà del settimo secolo a.C. e, da quanto sono riusciti ad appurare, appartiene ad un principe di alto lignaggio, anche perchè è costruita secondo un modello monumentale greco-omerico riconducibile all'isola di Cipro. Gli archeologici hanno ipotizzato che potesse appartenere ad un antenato, o addirittura al padre di Tarquinio Prisco, quinto re di Roma. La forma "esotica" della struttura ha confermato che Tarquinia era una città aperta agli scambi e alle influenze provenienti dall'Oriente. Ancora una volta un'equipe italiana compie notevoli passi avanti in campi finora ritenuti appannaggio di ricercatori stranieri.