Moscufo un campo didattico per ricerca e recupero della struttura
A Moscufo il primo campo didattico di scavi e di ricerca voluto dal Comune e organizzato dall'Archeoclub di Pescara sotto la direzione scientifica della Soprintendenza per i Beni archeologici dell'Abruzzo.
Le attività saranno effettuate sul bassopiano che costeggia il fiume Tavo, poco a monte del corso d'acqua, dove sono visibili ancora oggi i resti del monastero alto-medievale di S. Scolastica "iuxta fluvium qui dicitur Tabe", ricordato nel Memoratorium dell'Abate Bertario (secolo IX) e poi successivamente in tutte le riconferme dei beni dell'abbazia di Montecassino.
Su una collinetta - spiega il sindaco, Alberico Ambrosini - si può notare ciò che rimane dei muri, realizzati con pietre di fiume. Si tratta di strutture riferibili ad un precedente abitato antico, poi rioccupato dall'insediamento alto-medievale. Al momento i resti sono celati dalla vegetazione che praticamente avvolge i ruderi e proprio per questo appare quanto mai necessario il recupero e la conservazione delle strutture tramite un intervento di pulizia e poi di indagine sulle murature, in modo da riportare alla luce l'impianto completo e ricostruire la planimetria di massima del monastero.
Il campo, alla prima edizione, offre l'occasione ai volontari dell'Archeoclub di avvicinarsi sempre più al mondo dell'archeologia muovendosi a stretto contatto con gli "addetti ai lavori". L'attività andrà avanti per tutto il mese di agosto e vedrà arrivare a Moscufo diversi partecipanti al campo, provenienti da tutta Italia, che si alterneranno in turni di 15 giorni.
Il progetto non si limita a questa fase e prevede, nel lungo periodo, la sistemazione del terreno circostante il sito archeologico, l'impostazione di una sentieristica di accesso e di un circuito informativo e divulgativo per la promozione del territorio.
"Questa iniziativa di recupero - commenta il sindaco - è una delle azioni concrete poste in essere dall'amministrazione per la valorizzazione e la riscoperta del patrimonio archeologico del nostro territorio. Questo è uno dei punti del nostro programma di governo e può servire a rilanciare il nostro paese dal punto di vista turistico. Per questo ho creato e affidato un'apposita delega a Domenico Orlando".
Il consigliere Orlando mette in evidenza, invece, "la sensibilità dei proprietari dei terreni sui quali insistono i resti del monastero che si sono resi disponibili per il concretizzarsi del progetto. E' il segnale che l'approccio culturale è cambiato e questo fa ben sperare per il recupero e la valorizzazione di molte zone archeologiche presenti sul territorio di Moscufo".
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