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1 Settembre 2005 ARCHEOLOGIA
pbs.org
NACQUE, VISSE E MORÌ COME UN EBREO
tempo di lettura previsto 4 min. circa

Harold W.Attridge

Professore di Studi Neo Testamentari alla Yale Divinity School

Quale fu l´influenza religiosa dominante su Gesù?

Gesù fu certamente soggetto all´influenza della tradizione di Israele, non vi è dubbio su questo. Ma in quale forma questa tradizione arrivò a lui in Galilea, all´inizio del primo secolo è in qualche modo poco chiaro. Certamente deve avere saputo del Tempio di Gerusalemme, e probabilmente, come riporta la tradizione, si deve essere recato lì in pellegrinaggio in occasione delle maggiori festività. Deve aver conosciuto i rituali del Tempio, il loro significato profondo. Deve aver festeggiato la Festa del Passaggio, con la sua famiglia, e deve aver conosciuto le speranze che questa festa racchiudeva in sé per il popolo d´Israele. Era probabilmente consapevole del crescente movimento fariseo che predicava una nozione di purezza riferita a tutti gli Ebrei, e non semplicemente a coloro che officiavano i riti di culto del Tempio. Certamente deve aver conosciuto le scritture ebraiche, e possiamo vedere in alcune delle sue parabole come egli giochi sulle immagini tratte dalle Scritture. Per esempio, il grande Cedro del Libano di Ezechiele, probabilmente gioca un ruolo nella sua descrizione del granello di Senape che diviene un albero, e qui vi è probabilmente un elemento di parodia. Così la sua relazione con l´eredità delle scritture è complessa, ma è certo importante nella sua formazione...

Shaye I.D. Cohen:

Professore di Studi Ebraici e Professore di Studi Religiosi della Brown University

Gesù era ebreo? E, se lo era, come ciò potrebbe avere influenzato la sua esperienza come giovane che cresceva in Galilea?

Gesù era Ebreo? Naturalmente. Nacque da una madre ebrea in Galilea, una parte del mondo ebraico. Tutti i suoi parenti, amici, compagni, discepoli, erano ebrei. Egli svolgeva regolarmente le pratiche di adorazione prescritte, in quelle che noi chiamiamo sinagoghe. Predicava dai testi ebraici, dalla Bibbia. Celebrava le festività ebraiche. Si recò in pellegrinaggio al Tempio Ebraico a Gerusalemme, che si trovava sotto l´autorità dei Sommi Sacerdoti. Nacque, visse, morì ed insegnò come un Ebreo. Ciò salta immediatamente all´occhio anche del lettore più distratto dei Vangeli. Quel che sorprende non è tanto il fatto che fosse un Ebreo, quanto che il Vangelo non nega che lo fosse. I Vangeli hanno senso se ammettiamo che Gesù fosse nient´altro che un Ebreo.

I Vangeli non arrivano mai dire che Gesù intendeva fondare una nuova religione, un´idea completamente estranea a tutti i testi evangelici, e completamente estranea a Paola. Questa è un´idea che è emersa solo successivamente. Così, dire che fosse un Ebreo, è assolutamente corretto, è semplicemente esprimere un´idea del tutto ovvia, quasi scontata. Ma naturalmente, non è necessario che si dica, poiché tutti noi sappiamo cosa accadde in seguito nella storia, quando si scopre che la Cristianità divenne qualcosa d´altro rispetto al Giudaismo, e, come risultato, Gesù viene visto in retrospettiva non come un ebreo, ma come qualcosa di diverso, come il fondatore della Cristianità.

Ma, naturalmente, lui era ebreo.

Paula Fredriksen:

Professore di Sacre Scritture, Boston University

Gesù era ebreo? Perché è tanto importante per noi e perché ciò potrebbe avere influenzato le sue percezioni?

Quel che mi sorprende quando leggo le storie su Gesù nel Nuovo Testamento, è come egli sia completamente calato nella realtà del I secolo... nel mondo ebraico di pratiche e sentimento religiosi. Tendiamo ad essere distratti dalla trama centrale dei Vangeli, perché, nel leggere, attendiamo che la storia si sviluppi fino alla crocifissione. Ma, all´interno della storia, e delle storie che sono raccontate dagli evangelisti, e che colmano il vuoto tra la Sua vita in Galilea e quella a Gerusalemme, si narra di Gesù che si recava assiduamente alla sinagoga per il Sabato. E´ descritto dirigersi a Gerusalemme per alcuni pellegrinaggi, e specificamente in Giovanni, nel vangelo sinottico, si parla della Festa del Passaggio. Gerusalemme al Passaggio non è il tipo di luogo in cui ti vieni a trovare a meno che tu non sia realmente coinvolto nella serie intricata di attività rituali con grande risonanza storica...

Il Vangelo non nega che Gesù fosse ebreo. Al contrario. E´ completamente intriso nel Giudaismo del suo tempo. Quel che apprendiamo dai Vangeli non è che il membro di uno dei gruppi che identificano le caratteristiche di cui ci parla Giuseppe. Non è un Sadduceo. Non è un Fariseo. Si trova spesso a discutere con i Farisei. Non è un Esseno. Non è un insurrezionista. Ed il fatto che discuta con altre persone che potrebbero essere membri di altri gruppi significa semplicemente che è un ebreo, perché è quel che tutti gli ebrei come lui facevano – discutevano con i membri di altri gruppi.

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