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1 Luglio 2010 ARCHEOLOGIA
riviera24.it
Nuova campagna di scavi nel sito archeologico di Capo Don a Riva Ligure
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E' iniziata ieri, 28 giugno, la campagna 2010 di scavo sul sito archeologico di Capo Don a Riva Ligure.

La ricerca, finanziata dal Comune di Riva Ligure e svolta con la condirezione della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria (funzionario archeologo dott. Luigi Gambaro), vede la partecipazione per un periodo di tre settimane di una équipe internazionale di giovani ricercatori diretta dal prof. Philippe Pergola, titolare della cattedra di Topografia dell'Orbis christianus antiquus presso il Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana di Roma, e docente presso l'Università di Aix-en-Provence.

La campagna 2010, la cui indagine si svolge sotto la direzione di cantiere del dott. Alessandro Garrisi, dottorando presso il Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana di Roma, parte dai livelli tardo antichi ed altomedievali del deposito archeologico, evidenziati nel corso della campagna di scavo 2009, comprendenti una serie di murature e tracce di una massicciata stradale in ciottoli nelle immediate adiacenze a nord-ovest della basilica paleocristiana.

L'analisi del materiale ceramico proveniente dai livelli scavati un anno fa, restituisce infatti importanti informazioni relative alle fasi tardoantiche dell'insediamento, consentendo di avanzare una prima proposta di inquadramento cronologico di quanto messo in luce apparentemente fino al VII.

Durante la campagna di scavo 2010 si cercheranno i collegamenti con il complesso della villa romana, le cui fasi iniziali si collocano nel periodo tardo repubblicano (II-I secolo a.C.), resti della quale sono state recentemente individuati e scavati nelle immediate adiacenze dell'area di scavo. Numerose le domande alle quali si tenterà di trovare risposta, come una definizione più accurata dei tracciati stradali antichi e medievali (compresa la principale via di comunicazione stradale, la via Iulia Augusta di età romana, in gran parte ripresa dall'attuale tracciato della via Aurelia), l'utilizzo a scopo commerciale degli approdi della "presunta" Costa Balenae, una migliore conoscenza delle fasi cronologiche della stessa basilica paleocristiana.

Tra le finalità di tale ricerca ci si pone l'obiettivo di chiarire il collegamento cronologico e l'integrazione funzione tra l'area di culto e cimiteriale di Riva Ligure e l'importante sito fortificato tardoantico e medievale di Campo Marzio a Taggia, dove nuove ricerche sono state intraprese in collaborazione con l'Università di Genova nel 2008, che appare strettamente legato, funzionalmente e cronologicamente, al sito di Capo Don. Durante la campagna di scavo si cercheranno i collegamenti con il complesso della villa romana, resti della quale sono stati sono state recentemente individuati e scavati nelle immediate adiacenze dell'area di scavo.