Paula Fredriksen
Professore di Esegesi delle Sacre Scritture, Boston University
Cosa ci dicono le recenti scoperte di Sepphoris sul lavoro di Gesù, sulla sua classe sociale e sul suo stile di vita?
Sepphoris era conosciuta come il gioiello della Galilea.
Era una delle città principali della Galilea, e la prima capitale del figlio di Erode il Grande, Erode Antipa, tetrarca della Galilea e della Perea al tempo di Gesù.
Sepphoris è una città bella e ricchissima. E´ una città Galilea, ma come la maggior parte delle ricche città galilee del periodo greco-romano, le sue caratteristiche architettoniche erano di stile greco-romano.
Ciò non significa che fosse dominata dalla cultura greco-romana.
Sepphoris aveva una sua monetazione. Era il centro commerciale dell´area. E se Gesù crebbe a Nazareth, che è solo a poche ore di cammino... qualcosa come tre miglia... se fu un carpentiere, o una sorta di artigiano, allora deve aver svolto lavori a Sepphoris...
Cosa possiamo dedurre sulla classe sociale di Gesù? E´ difficile dire, poteremo basarci sui documenti.
Gesù è dipinto come un pio ebreo, e come tutti i pii ebrei possiamo pensare avesse una settimana di lavoro di sei giorni. E che nel settimo giorno avesse particolari obblighi che non gli permettevano di intraprendere lunghi viaggi: al sabato è contemplato il riposo, non è contemplato giungere fino a Sepphoris.
Eric Meyers:
Professore di Religione e Archeologia alla Duke University
Sepphoris era una città che esisteva già in tempi ellenistici, I-II secolo a.C. Ma fu realmente sviluppata dal figlio di Erode, Antipa, che venne ad abitarvi circa 4 anni prima della nascita di Cristo, alla morte di suo padre. L´estensione delle sue attività, come descritta da Giuseppe - lo storico di questa era - è molto complicata. Molti studiosi sostengono che il suo schema di costruzione ricordasse quello seguito di Gerusalemme.
Anche dopo un decennio di scavi al sito, è comunque difficile offrire la descrizione di una vera città romana orientale del tempo di Gesù, o dell´inizio del I secolo, al tempo di Antipa.
Il teatro che si dice fu costruito al tempo di Gesù, nella mia opinione (e credo ora nell´opinione di tutti coloro che hanno scavato al sito) non fu iniziato prima della seconda metà del secolo, se non all´inizio del II secolo d.C. Abbiamo però meravigliose ville della classe aristocratica, nelle quali vivevano ebrei e sacerdoti, alcuni dei quali aventi stretti legami con Gerusalemme. E abbiamo una serie di bagni rituali del primo secolo, usati per le immersioni complete, per rispettare il comando levitico della Bibbia Ebrea, che impone la purezza rituale, e la purezza corporale.
Quindi Antipa abbellì la città; ma non era ancora una grande città dell´Oriente Romano. Sono assolutamente certo di ciò.
Questo accadde in seguito, quando fu eretto il teatro e quanto i legionari ed i soldati romani stabilirono la loro presenza e fecero conoscere la loro cultura all´inizio del II secolo. Vi è un altro indizio che ci dice molto circa il carattere della Sepphoris del primo secolo. E che sorprendentemente, arriva dalle ossa che sono state trovato in queste case e queste ville. Non disponiamo virtualmente di alcun osso di maiale riconducibile al primo periodo romano a Sepphoris. Occasionalmente, troviamo ossa di maiale qua e là, ma virtualmente nessuna.
Quando ci spostiamo avanti di un secolo, e arriviamo fino al secondo, troviamo un significativo aumento: l´8 - 10% delle ossa sono di maiale, e senza dubbio si trovavano lì in virtù della presenza dell´Esercito romano.
Per il IV secolo, quando vi sono i cristiani, abbiamo il 18%, il 20% di ossa di maiale.
Credo che gli inizi della cultura ebrea a Sepphoris, come possiamo ricostruirli ora dall´archeologia del I secolo, fossero caratterizzati da persone di status elevato, che vivevano come devono avere vissuto gli ebrei del quartiere ebraico di Gerusalemme nello stesso periodo storico.
Abbiamo camere affrescate. Abbiamo case, ognuna con il suo bagno rituale privato. Questa è certo una stravaganza, considerato che l´acqua doveva essere fatta arrivare da luoghi distanti, e considerato il tipo di implementi tecnici necessari per ottenere acqua pura di sorgente mischiata con acqua stagnante.
Ma tutto ciò era molto normale. Questa non era una società in via di assimilazione. Il quadro che otteniamo è di una comunità molto convenzionale, posta però sull´estremità alta della scala. Era una città aristocratica in divenire.
LA MONA LISA DELLA GALILEA
Una delle scoperte più emozionanti compiute a Sepphoris, è una magnifica villa romana con un sontuoso mosaico sul pavimento di una sala per banchetti. E questa villa, detta Villa di Dioniso perché tante scene sono collegate alla leggenda e mitologia del dio Dioniso, reca, alle due estremità della sala, i ritratti di una donna molto attraente e di una donna invece di aspetto poco gradevole. Quest´ultima non fu ritratta bene come l´altra, ma fu anche pesantemente danneggiata durante il grande terremoto che distrusse Sepphoris nel 363.
La donna bella, sull´altro lato della sala, è stata battezzata "Mona Lisa" dalla stampa, poiché è realmente una straordinaria raffigurazione su pietra di una donna bellissima dell´antichità romana. Potrebbe essere stata una delle quattro stagioni, ma si ha l´impressione che dietro questo volto vi fosse una vera donna ed una vera figura, perché l´artista che la ritrasse sulla pietra fu così delicato, squisito ed esperto.
La scoperta delle scene di mitologia di Dioniso - sul pavimento di una casa pubblica, in una sala per banchetti, in una città ebrea - certamente ci dice qualcosa. Ci fa pensare ad esempio che per la prima volta che vi fosse un interpretazione liberale del secondo comandamento, e che gli ebrei in generale fossero molto più flessibili e avessero grande rispetto per la creazione di immagini, la rappresentazione e l´attività artistica, nello stesso periodo in cui fu codificata la Mishnah - prima parte del Talmud.
di Michael A. Cremo, Richard L. Thompson2. Archeologia Misterica
di Luc Bürgin3. Archeologia dell'impossibile
di Volterri Roberto4. Archeologia eretica
di Luc Bürgin5. Il libro degli antichi misteri
di Reinhard Habeck6. Rennes-le-Château e il mistero dell'abbazia di Carol
di Roberto Volterri, Alessandro Piana7. Il mistero delle piramidi lombarde
di Vincenzo Di Gregorio8. Le dee viventi
di Marija Gimbutas9. Come ho trovato l'arca di Noè
di Angelo Palego10. Navi e marinai dell'antichità
di Lionel Casson
ARCHEOLOGIA BIBLICA
ECCEZIONALE RITROVAMENTO IN UN TUNNEL SEGRETO IN MESSICOARCHEOLOGIA BIBLICA
CIMITERO DI ANFORE IN DUE NAVI ROMANE NELLE EOLIEARCHEOLOGIA BIBLICA
SCOPERTI VASI DI ARGILLA CRUDI A POMPEIPALEONTOLOGIA
IL GIGANTE DI ATACAMA: UN ALTRO GEOGLIFO CHE SFIDA LA NOSTRA COMPRENSIONE DEL PASSATOARCHEOLOGIA BIBLICA
TROVATA AD ORVIETO LA TESTA DEL DIO DEGLI ETRUSCHIPALEONTOLOGIA
IL MISTERO DELLE TORRI SEGRETE DELL'HIMALAYAARCHEOLOGIA BIBLICA
UNO SCAVO ILLEGALE SCOPRE UN TEMPIO DI THUTMOSE IIIPALEONTOLOGIA
LA BUFALA CHE GESU' FU PADRE E MARITOPALEONTOLOGIA
IL "SEME MAGNETICO" CHE DIEDE VIA ALLA VITA VEGETALE SULLA TERRAPALEONTOLOGIA
TRAPPOLE PER DEMONI SCOPERTE IN INGHILTERRA













