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24 Maggio 2010 ARCHEOLOGIA
La redazione di La Porta del Tempo
NOMINATA LA PRIMA SACERDOTESSA DONNA IN ITALIA
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Nella chiesa All Saints di via del Babuino consacrata sacerdote, per la prima volta in Italia, una donna. Maria Vittoria Longhitano, insegnate siciliana trentacinquenne, entrerà nel ministero della chiesa anglicana.

Presso la chiesa anglicana All Saints in via del Babuino, si officia la consacrazione di un nuovo sacerdote. La novità però, esempio primo ed unico in Italia, è che il nuovo diacono è una giovane donna. Maria Vittoria Longhitano, insegnate trentacinquenne originaria della Sicilia ma residente a Milano, coronerà il suo sogno e rappresenterà un primato nella storia della chiesa anglicana in Italia.

La cerimonia, nella chiesa a due passi dal Vaticano, è stata aperta al pubblico, con un forte richiamo per curiosi e mass media arrivati da ogni parte d'Italia per immortalare con foto e commenti questo evento. Maria Vittoria riceve dalla chiesa veterocattolica, rappresentata dal vescovo Fritz-Renè Miller, delegato della Conferenza episcopale internazionale dell'Unione di Utrecht per l'Italia, la consacrazione ufficiale.

La chiesa dell'Unione di Utrecht, in piena comunione con la Chiesa anglicana dagli anni Quaranta è - nel cuore del cattolicesimo italiano - una chiesa in lotta per i diritti civili, nella quale nessun membro è discriminato né in base alla razza, all'etnia, al sesso. Come ha spiegato la Longhitano in una recente intervista, la sua ordinazione rappresenta una grande chance per tutte le donne di fede e vuol essere un messaggio di speranza e uno stimolo a riflettere cosa significhi, in termini di perdita, negare alle donne la possibilità di vivere la loro vocazione al ministero ordinato.

La sacerdotessa ha sottolineato l'importanza di come, se il sacerdozio femminile resterà una tematica astratta, il pensiero comune rimarrà condizionato da pesanti barriere di pregiudizi cosa che, in base alla propria esperienza di diacona, ha sempre cercato con successo di combattere. E' proprio di fronte alla figura della donna sacerdotessa che le persone e i fedeli riescono ad accantonare e liberarsi di tutte le connotazioni negative imposte dalla società, per meglio donarsi all'indagine spirituale.

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