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11 Maggio 2010 ARCHEOLOGIA
by Aezio ilfattostorico.com
Nuove scoperte sul viale delle sfingi
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Durante i lavori di restauro del Viale delle sfingi - l'antico cammino religioso che collega i complessi templari di Luxor e Karnak - gli archeologi hanno scoperto i resti di una chiesa copta e di un nilometro, una struttura utilizzata per misurare l'altezza delle piene del fiume Nilo e poter così prevedere gli andamenti dei raccolti.I resti della chiesa sono stati trovati nella seconda delle cinque sezioni dell'antica via. L'edificio venne costruito con blocchi di gesso, originariamente appartenuti ai templi tolemaici e romani che una volta affiancavano l'antica via.

I blocchi sono ben preservati e molti di loro portano raffigurazioni di re romani e tolemaici mentre offrono sacrifici agli antichi dèi egizi.Nella quarta sezione, invece, sono stati rinvenuti dei vasi di terracotta datati al Nuovo Regno (1530-1080 a.C. circa) e i resti di un nilometro. Costruito con arenaria, il nilometro è una struttura cilindrica di 7 metri di diametro; i suoi gradini a spirale venivano usati per scendere nel Nilo.

Si pensa che il viale delle sfingi, lungo 2.7 chilometri e largo fino a 76 metri, ospitasse non meno di 1350 sfingi. Venne inzialmente costruito dal faraone Amenhotep III (1410-1372 a.C.) e poi ricostruito dal faraone della 30′ dinastia Nectanebo I (380-362 a.C.), che sostituì le precedenti teste di ariete delle sfingi con la propria.Recentemente sulla via erano state trovate fondamenta di pietra - alcune delle quali decorate con raffigurazioni del faraone Amenhotep III - usate per installare le statue delle sfingi, una "cappella" del sacerdote Min-Kheber-Re della 21′ dinastia e una serie di sfingi che, una volta restaurate, verranno riposizionate sul viale.