In occasione dei 250 anni dalla riscoperta, la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Emilia-Romagna ha deciso di rinnovare il look dell'antico municipium di età romana offrendo al pubblico un percorso di visita attrezzato e un nuovo allestimento museale aggiornato dai più recenti dati scientifici e con suggestivi richiami agli scavi settecenteschi. Segnalazioni e cartelli esplicativi, percorso di visita più agevole con descrizioni dettagliate, aree di sosta e comode passerelle per l'area archeologica; spazi per attività didattiche all'aperto, ampliamento e nuovo allestimento delle vetrine, con esposizione di reperti precedentemente esposti a Parma, digitalizzazione di antichi disegni e mappe degli scavi di Veleia, didascalie e schede mobili per l'Antiquarium.
Il tutto con una nuova pannellistica bilingue e in Braille, mappe tattili, percorsi per disabili motori e un apparato grafico suggestivo e accattivante. Il nuovo allestimento sarà inaugurato sabato 27 marzo dal Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Emilia Romagna, Carla Di Francesco, dal Soprintendente per i Beni Archeologici dell'Emilia-Romagna, Luigi Malnati, e dalla Direttrice dell'area archeologica di Veleia, Monica Miari.
Il progetto di riordino, valorizzazione ed accessibilità ai disabili del sito romano di Veleia (costato circa 200mila euro) è stato interamente sostenuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali con i fondi del Piano Nazionale per l'Archeologia 2006. L'obiettivo è rendere Veleia a misura di tutti, dagli studenti, famiglie e anziani che potranno godere di comodi punti di sosta, ai non vedenti, che potranno conoscere Veleia anche toccando alcuni reperti esposti nell'Antiquarium.
Nonostante l'ubicazione poco servita dai mezzi pubblici, l'area archeologica di Veleia si è imposta negli anni come una delle più interessanti dell'Italia settentrionale, vantando presenze che si aggirano sui 13mila visitatori all'anno: la speranza è che il nuovo allestimento possa attrarre nuovo pubblico, inducendo a tornare chi già la conosce. Nota alle fonti antiche fin dai tempi di Plinio, grazie al nuovo allestimento si potrà apprezzare appieno la perfetta topografia del municipium, descrivendo con precisione strade, terme, botteghe, edifici pubblici e privati. Completamente rivoluzionato anche il piccolo Antiquarium, ora arricchito da una trentina di reperti rinvenuti negli scavi ma finora conservati al Museo di Parma.
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