Centocinquanta diversi itinerari, ognuno replicato un paio di volte almento. Ma al di là del numero, la cifra induce a una riflessione. Meglio ancora, a una domanda: quanto resta ancora da scoprire del patrimonio artistico e culturale del Piemonte? Di questi luoghi, alcuni più noti, altri solitamente inaccessibili al grande pubblico, gli organizzatori del "Gran Tour" ne scovano ogni anno a valanga.
Ieri, al Museo Regionale di Scienze Naturali, l'associazione Torino Città Capitale Europea che gestisce l'iniziativa, ha presentato le novità di stagione, assieme agli itinerari guidati ormai prossimi al via. Prime due uscite, sabato 10 aprile, entrambe a tema letterario: si potrà scegliere tra "Giovanni Cena e Guido Gozzano: due intellettuali canavesani" e una gita in Val Pellice alla scoperta di pagine della storia valdese. La formula resta la stessa di sempre: tocca mete insolite, aperte appositamente per i partecipanti, illustrate da guide formate ad hoc e dai volontari di 70 associazioni culturali piemontesi che aderiscono al progetto e di Spaba, Società Piemontese di Archeologia e Belle Arti.
Tra passeggiate, musei e chiese, luoghi che trasudano di scienza, tecnica e natura, c'è da perdersi. Per la prima volta nella storia del "Gran Tour", alzano le barriere i cantieri piemontesi offrendo un'opportunità unica: osservare in prima persona il "dietro le quinte" di un restauro e avere un'anticipazione sui beni culturali che saranno restituiti ai cittadini nei prossimi anni. In questa sezione s'inseriscono, ad esempio, i castelli barocchi del Biellese, la linea ferroviaria Chivasso-Ivrea-Aosta, le archietture religiose del Monferrato e della Lomellina (perchè talvolta le gite si spingono fuori dal confini regionali). Talvolta, parte dei percorsi si tengono in concomitanza di eventi: chi andrà a Susa, Collegno Chiomonte e Novalesa potrà assistere - in alcune date - a concerti d'organo; chi parteciperà alla gita di Annecy e Chambéry del 18 aprile potrà ascoltare musica nella Cattedrale di Chambéry, mentre uno degli itinerari al Forte di Fenestrelle coincide con una rappresentazione teatrale tra le vecchiemura. Ancora: il 19 settembre l'escursione a Maglione e alla riserva naturale della Bessa vedrà sfilare le matarilles, i grandi copricapi ricoperti di fiori e immagini sacre risalenti alla tradizione spagnola del XVII secolo.
Musei, dimore storiche, archivi e chiese asvelano le loro architetture, collezioni e arredi: si può scoprire cosa conserva la biblioteca dell'Archivio di Stato o approfondire la storia dei teatri di Torino. Le passeggiate conducono lungo la Via del Sale, dove si trovano ancora le cantine per la conservazione dei cibi; tra le risaie allagate o a ridosso del canale Cavour che ha segnato una svolta nella politica agricola del secondo Ottocento. Poi, le centrali elettriche delle vallate alpine, i mulini della Val Pellice, i microscopi esposti al Castello di Malgrà, e la nuova stazione sotterranea di Porta Susa dove si scenderà nel sotterraneo, punto integrante del Passante Ferroviario, in avanzata fase di costruzione. Celebrata anche la Sindone e l'Unità d'Italia, argomento quest'ultimo su cui vertirà l'itinerario inaugurale di Ferragosto.
Le prenotazioni a partire da oggi
La prima uscita sarà il 10 aprile, ma le prenotazioni per gli itinerari di primavera cominciano quest'oggi. E sempre da oggi, è disponibile il programma con tutte le visite e i dettagli del "Gran Tour". Lo si può ritirare all'"InfoPiemonte" in via Garibaldi 2 (ore 10-18); nelle sedi delle associazioni culturali aderenti all'iniziativa, nelle biblioteche civiche, nei punti informativi turistici in tutta la regione, nelle Circoscrizioni e alla Società Piemontese di Archeologia e Belle Arti - Spaba, via Napione 2; sui siti www.piemonteitalia.eu e www.torinocultura.it. Si prenota telefonando al numero verde 800-329329, attivo tutti i giorni in orario 9-18, o all'"Infopiemonte-Torinocultura" di via Garibaldi 2 (ore 9-18) dove si accettano anche i pagamenti necessari per la conferma (devono avvenire entro 10 giorni). Quote di partecipazioe: 3 euro per le passeggiate a piedi; 8 euro per gli itinerari in bus che si svolgono in Torino e nell'area metropolitana; 15 euro per le gite a lungo raggio, cioè nelle località sparse in regione. Gratis per i minori di 12 anni.
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