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19 Gennaio 2008 PALEONTOLOGIA
Il Sole 24 Ore
Scoperto fossile di topo gigante
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Un topo di circa una tonnellata viveva nelle paludi del Sud America quattro milioni di anni fa. La scoperta è stata fatta da paleontologi latinoamericani che hanno rinvenuto i fossili del ratto.

La specie a cui appartiene è la più grande per dimensioni tra quelle conosciute fino a oggi. Il cranio, trovato nella regione uruguaiana del River Plate, misura mezzo metro, e i denti erano grandi diversi centimetri. Ma la creatura non era carnivora, anzi, e assomigliava più a un ippopotamo che a un ratto. Tanto da far venire in mente l´immagine biblica del Behemot, la bestia citata da Giobbe.

Gli studiosi - Andres Rinderknecht, del Museo Nazionale di Storia naturale e di antropologia, e Ernesto Blanco, dell´ Istituto di fisica di Montevideo - hanno recuperato solo il cranio del roditore, lungo 53 centimetri, con incisivi lunghi molti centimetri, ma molari piccoli. Ciò lascia supporre che l´animale si nutrisse di vegetali teneri, frutta o piante acquatiche.

Il peso probabile di una tonnellata viene indicato dai ricercatori sulla base di dati che, a seconda delle valutazioni, potrebbero portare da un peso minimo di 468 chili ad uno massimo di due tonnellate e mezzo. La nuova specie di topo è stata battezzata Josephoartigasia monesi, in onore di un paleontologo uruguaiano specializzato in roditori dell´America del sud, Alvaro Mones.

Il precedente record tra i fossili appartiene al Phoberomys pattersoni, trovato in Venezuela nel 2003, del peso stimato di circa 700 chili, mentre il più grande roditore oggi in vita è il carpincio (o capibara), diffuso in Argentina e pesante circa 60 chili.