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7 Marzo 2010 ARCHEOLOGIA
La redazione di La Porta del Tempo
Festa della donna: troppo sexy i Bronzi di Riace?
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Anche quest'anno il ministero dei Beni Culturali ha deciso di celebrare la Festa della Donna permettendo l'ingresso gratuito a musei e aree archeologiche a tutte le donne il 6 e 7 marzo. L'iniziativa è stata veicolata attraverso una campagna pubblicitaria che mostra uno dei due Bronzi di Riace che porge un mazzo di mimose. Recita il sito del Ministero per illustrare l'iniziativa: " La donna è soggetto di ispirazione per il linguaggio dell'arte: corpo e spirito, passione e sentimento, amor sacro e amor profano, madre e amante", e poi viene spiegata la campagna: "Protagonista della nuova campagna di comunicazione del MiBAC è stavolta il celeberrimo Bronzo di Riace, che, porgendo un mazzo di mimose, invita tutte le donne a visitare e riscoprire l'inestimabile patrimonio culturale italiano in occasione della loro festa."

SENZA POLEMICHE NON SI PUO' STARE - Fino a qui parrebbe che non ci sia nulla da eccepire, eppure la bronzea scultura rimasta per secoli sotto il mare non è stata gradita da alcuni esponenti del sesso femminile che si sono rivolti al Codacons per protestare: quale sarebbe il motivo? "La figura rappresenta un uomo palestrato totalmente nudo con le parti intime ben in vista" dichiara una nota dell'associazione; insomma un'offesa gratuita alla sensibilità femminile che verrebbe turbata dall'accostamento minosa-pudenda del Bronzo, troppo sensuale per gli occhi innocenti delle femmine italiche. Infatti il presidente del Codacons, Carlo Rienzi spiega: "Ci sembra una immagine molto maschilista e poco moderna, che rischia di banalizzare la figura della donna" e continua: "Senza contare che anche gli uomini potrebbero sentirsi infastiditi dal messaggio lanciato dalla pubblicità, soprattutto coloro che non possono vantare un fisico statuario", "Rivolgersi alle donne attraverso fisici muscolosi e organi maschili in evidenza non pare una grande trovata ma anzi rappresenta un evitabile ritorno al passato". Il Bronzo non è solamente un uomo nudo, è principalmente un'opera d'arte, uno dei frutti migliori dell'ingegno umano, per intenderci, non è il risultato della mente di un pubblicitario che deve vendere detersivi; dietro quei muscoli c'è un idea, una filosofia, una cultura, una storia.

E GLI ALTRI SCANDALI? - Altre volte non poche polemiche sono nate per opere d'arte controverse, come la rana crocifissa, o la scultura di Ratzinger seminudo, ma addirittura creare un polverone per una mimosa in mano ad un bronzo di epoca greca classica, che tutto è meno che sexy, che incarna un ideale di bellezza che trascende dalla sessualità, e perciò non può essere offensivo, non ha molto senso. Il Codacons ha "ricevuto le proteste di alcune donne". Risulta più credibile che qualche ometto con un po' di pancetta si sia sentito in competizione con una scultura, ma anche questo sa di tirato per i capelli. Il Codacons non riceve proteste gli altri 364 giorni dell'anno per altre immagini molto più offensive come quelle che si vedono tutti i giorni nelle strade o in televisione, in cui in campagne ben più aggressive è il corpo della donna che "offre" e "vende" qualcosa, riducendosi ad un oggetto? Siamo così ottusi da non capire la differenza tra una velina e un'opera d'arte? O il cattivo gusto di cui siamo circondati ci ha completamente fatto perdere quello per le cose belle? E allora, mettiamogli un paio di mutandoni a 'sto Bronzo, e salviamo le apparenze.

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