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2 Marzo 2010 ARCHEOLOGIA
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TEATRO ROMANO DI ASCOLI SARA' RIAPERTO A GIUGNO
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Il Teatro Romano di Ascoli, scoperto durante degli scavi archeologici nel 1932, e attualmente in fase di restauro e sistemazione, sara' riaperto e messo a disposizione per spettacoli ed eventi, entro il prossimo mese di giugno. Lo dice l'assessore ai lavori pubblici del capoluogo piceno, Gianni Silvestri, che ieri ha partecipato ad una riunione di coordinamento presso il Palazzo dell'Arengo, in Comune, alla quale sono intervenuti tra gli altri, il direttore dei lavori Pierfilippo Melchiorre, l'archeologo Maurizio Landolfi e il suo collega Masturzo per la Soprintendenza Archeologica delle Marche e Filippo Ciorra per la facolta' di Architettura dell'Universita' di Camerino. Il Teatro romano di Ascoli, un pezzo di storia della citta', tappa obbligata per i turisti che sempre piu' numerosi si soffermano ad ammirare lo splendido esempio di architettura teatrale romana che esso rappresenta, fu riportato alla luce nel 1932, e secondo alcuni sarebbe stato realizzato alla fine del 1° sec.

A.C. e quindi dopo la distruzione della citta' ad opera di Strabone. "Per altri, invece - si legge in una nota del Comune - i resti dello spazio per il "coro" o "orchestra" sarebbero di origine greca perche' assenti nell'architettura teatrale romana e quindi farebbero pensare al rifacimento di un teatro gia' esistente prima della devastazione romana. La presenza di questa struttura teatrale (il diametro massimo della cavea era di 95 metri ) testimonia dell'alto livello culturale raggiunto da Ascoli. Gli scavi - aggiunge la nota - che si sono protratti dal 1932 al 1959, hanno portato alla luce i radiali della cavea in opus reticulatum, l'orchestra (che corrisponde alla nostra platea), il corridoio semianulare tra le gradinate (praecinctio) e la parte alta delle gradinate (summa cavea).

Inoltre accanto al pulpitum vi sono dei resti di un vano abside che aveva, probabilmente, una funzione di servizio." Ieri, nel corso di una riunione presso palazzo Arengo, sono state coordinate tutte le attivita' che ancora restano da portare a termine per l'ultimazione del lavoro di restauro dell'opera, e si e' anche discusso delle due rappresentazioni teatrali chieste dalla Fondazione Carisap di Ascoli per l'inaugurazione.

La Fondazione, va sottolineato, ha avuto un ruolo importante nel recupero del teatro - bene di proprieta' dello Stato - perche' ha investito 315 dei 400 mila euro necessari a portare a compimento il progetto di riqualificazione . " Il nostro obiettivo - sostiene l'assessore Silvestri - e' quello di poter contare su un luogo di grande bellezza, che diventera' un parco archeologico, dove poter proporre spettacoli dal vivo nelle serate estive. Il Teatro Romano e' fonte di grande attrattiva e credo che possa essere lo scenario perfetto per prosa, musica e tutte le arti".