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1 Febbraio 2010 ARCHEOLOGIA
La redazione di La Porta del Tempo
UN GIOVE CALDO CHE VERRA'INGHIOTTITO DALLA SUA STELLA
tempo di lettura previsto 2 min. circa

WASP-18b, il pianeta che fa discutere gli scienziati

A qualche milione di anni luce da noi, gli astronomi hanno scoperto un nuovo, gigante pianeta, grande 10 volte Giove, un corpo celeste appartenente alla cosiddetta categoria dei "Giovi-caldi"che a quanto pare sta per essere inghiottito dalla sua stella, WASP-18.

Il pianeta, chiamato WASP-18b, è così grande e così vicino al suo sole, che tra un miliardo di anni il suo destino sarà quello di essere ingoiato dalla stella, secondo quello che gli esperti hanno definito "un tango della morte". La scoperta è stata pubblicata su Nature.

Il pianeta è situato nella costellazione della Fenice, a 325 anni luce dalla Terra. La sua temperatura è di 3.800 °F (2.100 °C). È così raro trovare un pianeta "in fin di vita" che Douglas Hamilton, astronomo dell'Università del Maryland, è arrivato a ipotizzare che in realtà il pianeta non troverà la fine nel tango mortale con il suo sole ma potrebbe sopravvivere sovvertendo tutti i calcoli degli scienziati.

La scoperta è notevole perché il pianeta in questione presenta non poche peculiarità: la sua stella, che con i suoi 630 milioni di anni è davvero giovane, ha un'età otto volte inferiore a quella del nostro Sole e della Terra, che vantano, anno più anno meno, 4, 7 miliardi di anni. Ciò rende WASP-18 la più giovane tra le 320 stelle della galassia intorno a cui sono stati scoperti, negli ultimi dieci anni, pianeti orbitanti.

In secondo luogo il pianeta WASP-18b, ruota intorno al suo sole in appena 0, 94 dei nostri giorni, in pratica velocissimo, o meglio, è il pianeta più veloce finora conosciuto. Questo accade perchè esso dista dalla sua stella appena 0, 05 unità astronomiche. Un'unità astronomica è, per convenzione, la distanza tra la Terra e il Sole, pari più o meno a 150 milioni di chilometri. Dunque WASP-18b dista da WASP-18 appena 7, 5 milioni di chilometri.

Solo dieci anni fa nessuno immaginava che pianeti così grandi potessero orbitare intorno a una stella. Oggi sappiamo che circa il 20% dei 320 esopianeti scoperti si trova a una distanza dalla propria stella inferiore a 0, 20 unità astronomiche. Insomma, l'anomalia è rappresentata più dal nostro sistema solare.

Queste eccezionali proprietà mettono in discussione tutta la fisica che finora aveva descritto i cosiddetti Giovi-caldi. Con questi presupposti, le forze di marea che la stella WASP-18 esercita sul pianeta WASP-18b combinate con la velocità orbitale e la velocità di rotazione della stella, fanno sì che WASP-18b stia precipitando a gran velocità su WASP-18.

E in un milione di anni sarà inghiottito dalla stella. L'uomo dunque assiste, per la prima volta, alla morte di un pianeta. In realtà molti astronomi sono scettici per motivi statistici: il pianeta ha un miliardo di anni e averlo intercettato a un millesimo dalla fine è come aver vinto alla lotteria. Fra circa dieci anni si saprà la verità.

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