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22 Gennaio 2010 ARCHEOLOGIA
La redazione di La Porta del Tempo
Il grande cerchio di Montano Lucino. Un monumento protostorico eccezionale
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Una struttura monumentale di oltre 4'000 metri quadrati realizzata con grandissima abilità verso la fine del V e l'inizio del VI secolo a.C. Un gigantesco doppio anello concentrico di pietre di varie dimensioni: al centro una piattaforma semicircolare. Un luogo così sacro da venire sottoposto all'aratura rituale e decorato con pietre di tre diversi colori. Una visione cosmologica ben precisa, quella delle popolazioni celtiche della cosiddetta civiltà di Golasecca, un mondo simbolico i cui punti di riferimento sono il cielo, l'acqua, la terra. E quest'ultima ha restituito agli archeologi anche delle sepolture molto ricche, degne di personaggi di rango. Insomma, un sito che non conosce paragoni nel resto d'Europa, il cui uso preciso non è chiaro. Non si tratterebbe esclusivamente di un osservatorio astronomico, visto che costruzioni adibite a tale scopo sono antecedenti. Ma allora che cos'era? Quale era la sua funzione? E perché edificarlo proprio in quella zona? Ne abbiamo parlato con la Dr.ssa Stefania Jorio della Soprintendenza per i beni archeologici della Lombardia a margine della conferenza dedicata agli eccezionali ritrovamenti nei pressi di Montano Lucino, sull'area in cui sta sorgendo il nuovo ospedale Sant'Anna che ha tenuto sabato 24 ottobre al Museo Civico Archeologico "Paolo Giovio" di Como.

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