sei in Home > Archeologia > News > Dettaglio News
23 Gennaio 2010 ARCHEOLOGIA
La redazione di La Porta del Tempo
Roma nascosta, la Roma che non sai, e Musei imperdibili
tempo di lettura previsto 3 min. circa

Ci sono realta' della Roma turistica e culturale che i piu' non sanno. Ecco perche' Livecity ha fatto un giro per voi, e dopo aver segnalato nelle precedenti puntate il Museo delle Mura, oggi siam andati alla Tomba di Cecilia Metella e all'incantevole sito archeologico della Villa dei Quintili. Il tutto nell'incredibile scenario dell'Appia antica, tra verde intatto, pecore in pascolo, e un sapore di antico ancora preservato dalle assurdita' della modernita'.

Roma Roma Roma. Questa citta' regala sorprese incredibili, e il bello e' che nonostante le centinaia tra musei, piazze, siti archeologici presenti, gran parte della Roma Antica e' ancora sommersa, sotterrata, da quel suolo ove purtroppo l'incuranza ha fatto si' che ci si costruisse sopra.

Cosi', gli odierni quartieri Appio e Quarto Miglio son autentiche lapidi per cio' che fu, lastre di cemento infilate al top di quelle colline dove gli studi moderni hanno certificato coprissero ville, terme, mura e quant'altro dell'antica Roma.

Se purtroppo cio' che e' fatto e' fatto (a parte una coscenziosa ricerca e nomenclatura di tutto cio' che verra' trovato nei lavori delle nuove metropolitane), possiamo quantomeno godere di quegli scavi che la disciplina archeologia ha fatto si che se ne potessero ricostruire storie e mappature oggi.

Nel Parco dell'Appia Antica e' sorta la Villa dei Quintili, e il Museo e' stato aperto da un decennio al pubblico. Un'eccezionale area piu' grande nel suo insieme dello stesso Palatino, un monumento di Roma annoverabile tra i grandi della storia Romana, come le Terme di Caracalla e - ovviamente - il Colosseo. La Villa dei Quintili non e' altro infatti che la residenza dei fratelli Quintili, intorno al 151 d.c, consoli nell'Antica Roma, poi proprieta' imperiale dell'Imperatore Commodo.

E cosi' nei 24 ettari di terreno possiamo vedere antiche vasche e piccoli acquedotti, pavimenti e colonne portanti, il ninfeo e le cisterne della residenza, terme e punti di appostamento per i gendarmi. Poi diventata anche rocca di difesa nel Medioevo, conserva nel ninfeo la suggestiva unione del periodo romano e medievale.

Periodi uniti anche nel monumento di Cecilia Metella, stupenda e meravigliosa tomba preservata con impatto visivo importante ancora oggi grazie anche ai "ritocchi" Medioevali dei Caetani. Sorta nel 50 a.c. dopo l'immenso dolore del console Quinto Metello per la scomparsa della figlia, moglie di Marco Crasso, personaggio leggendario dell'antica Roma, e' stata preservata fino ad oggi in molte componenti. Suggestivo visitarne l'interno, dove possiamo respirare un'aria di mistero e antichita' davvero uniche.

I due complessi monumentali sono visitabili con un solo ticket (tra l'altro economicissimo) insieme alle Terme di Caracalla, site a qualche km di distanza, purtroppo non pedonale a causa dell'orribile traffico che oggi si riversa nel tratto aperto alle automobili dell'Appia Antica, con doppia corsia di macchine, mancanza di marciapiede, per una passeggiata che se fatta risulta infernale, nonostante la bellezza delle mura laterali, dei Sanpietrini, e delle numerose Catacombe. Meglio cosi' prendere l'autobus, il 118, che unisce le due aree, seppure con una frequenza di passaggio piuttosto imbarazzante (nel momento in cui siamo andati noi, nel mezzo della settimana tra l'altro, soltanto ogni 35 minuti).

Un'area che col tempo prendera' sempre piu' valore, per merito del pubblico che inevitabilmente premiera' delle aree di tale valore storico (l'origine di fatto di tutto il mondo Occidentale), e che quindi forse prevedera' piu' buon senso quanto a promozione e servizi intorno ad essi molto presto.

Informazioni sul percorso da noi eseguito su: http://archeoroma.beniculturali.it/node/174.

www.livecity.it