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18 Settembre 2009 ARCHEOLOGIA
La redazione di La Porta del Tempo
Patrimonio archeologico e nuove tecnologie, la Quadriga Infernale riprodotta a grandezza naturale
tempo di lettura previsto 3 min. circa

Le nuove tecnologie al servizio del patrimonio artistico e archeologico: è un ottimo esempio di sinergia - nonché un progetto innovativo, unico in Italia - quello che sarà inaugurato sabato prossimo a Sarteano.

L'occasione arriva con l'apertura al pubblico di una nuova area espositiva che arricchirà il museo civico archeologico di Sarteano, già interno alla Fondazione musei senesi.

Le due nuove sale - 90 metri quadrati di spazio espositivo aggiunto - renderanno fruibili al pubblico oltre 230 nuovi reperti, ritrovati nel sito archeologico delle Pianacce dal 2000 a oggi. Il museo ospiterà, inoltre, una avveniristica ricostruzione a grandezza naturale della Tomba della Quadriga Infernale.

Quando tornò alla luce, nel 2003, si capì subito che la tomba rappresentava una scoperta unica ed eccezionale. Dopo un paio di anni di restauro e monitoraggio, si decise di aprirla al pubblico, ma con moderazione: 40 persone, una sola volta alla settimana, al fine di salvaguardare il sito. Da qui, come ha ricordato il vice sindaco di Sarteano Olinto Paolucci, è nata l'idea della ricostruzione, di cui si è occupata un'azienda specializzata di Bologna.

"Venti metri quadrati di pittura sono stati fotografati - ha detto la direttrice del museo, Alessandra Minetti - e stampati digitalmente, a grandezza naturale, su supporti specifici. A questi, si affianca una ricostruzione virtuale in 3D: era, infatti, fondamentale mantenere l'aspetto filologico delle pitture, ma allo stesso tempo privilegiare l'impatto emotivo".

L'intervento, assolutamente innovativo, è costato 300mila euro ed è stato finanziato - per 2/3 - dall'Ente Cassa di Risparmio di Firenze, oltre che dalla Regione Toscana, dal Comune di Sarteano e dalla stessa Fondazione Musei Senesi.

"Questa iniziativa - ha sottolineato il presidente della Fondazione, Gianni Resti - ci consente di essere ancor più presenti nel sud della provincia, grazie a un sito archeologico importantissimo diventato, con la Tomba della Quadriga Infernale, un vero punto di riferimento iconografico. Si rinsalda, così, il rapporto tra i musei e il territorio".

L'evento, come ha anticipato il direttore generale della Fondazione Luigi Di Corato, sarà prossimamente promosso con eventi di livello nazionale. Intanto, sabato 19 settembre, ci sarà il taglio del nastro; alle 17 è in programma un incontro di presentazione al Teatro degli Arrischianti e, alle 18, l'inaugurazione vera e propria della nuova ala del museo e la possibilità di ammirare questa innovativa ricostruzione.

"Siamo di fronte - ha aggiunto il presidente della Provincia, Simone Bezzini - a un piccolo esempio di quelle strategie necessarie per uscire dalla crisi; si aumenta la capacità di attrattiva verso l'esterno, partendo dalle peculiarità e le radici del territorio, valorizzandone il patrimonio culturale".

Il sito archeologico delle Pianacce è sotto scavo dal 2000.

Vi lavora il gruppo archeologico Etruria, un gruppo di volontari - specializzati in archeologia o semplici appassionati - nato nel 1996 che ha avuto la fortuna di imbattersi in scoperte eccezionali, come appunto la Tomba della Quadriga Infernale. Recentemente il faticoso lavoro del gruppo è stato ripagato da un altro straordinario ritrovamento: un'area sacra - precisamente una "struttura taetriforme" - che era dedicata alle cerimonie funebri.