Il 12 agosto ha aperto i battenti a Martinsicuro l'Antiquarium di Castrum Truentinum, alla presenza di autorità politiche e militari e di un numeroso pubblico accorso per l'occasione. Il centro si propone di diventare un nuovo punto di riferimento culturale a cavallo tra Marche e Abruzzo e una risorsa per la promozione turistica locale.
MARTINSICURO - Grande folla mercoledì 12 agosto all'inaugurazione del Museo Archeologico di Martinsicuro. Esponenti politici ed autorità militari, esperti del settore e semplici curiosi si sono riuniti nel piazzale antistante la Torre Carlo V per assistere alla cerimonia di rito e al fatidico taglio del nastro.
«Dopo lunghi anni di paziente lavoro finalmente l'Antiquarium apre al pubblico - ha affermato un soddisfattissimo Andrea Staffa, direttore del Museo e archeologo della Soprintendenza per i Beni Archeologici di Chieti - e spero possa costituire una ricchezza non solo per Martinsicuro, ma anche per l'intero territorio della Val Vibrata e della vallata del Tronto».
Alla cerimonia di inaugurazione sono intervenuti anche il consigliere regionale Emiliano Di Matteo, il sindaco di Teramo Maurizio Brucchi, l'assessore provinciale Renato Rasicci, il Questore di Teramo e il Prefetto, i gruppi consiliari di opposizione del Pd e di Città Attiva. In particolar modo Di Matteo ha ribadito la necessità del Comune di Martinsicuro di cooperare in sinergia con le varie istituzioni sovracomunali al fine di convogliare sul Museo risorse economiche ed iniziative culturali tali da renderlo un punto di riferimento e un volano per la promozione turistica e culturale del territorio.
E in effetti l'apertura dell'Antiquarium di Castrum Truentinum presenta numerose potenzialità per far conoscere Martinsicuro non solo per il mare ma anche per il suo notevole patrimonio storico e archeologico. I locali della Torre Carlo V e dell'attigua casa doganale ospitano i reperti degli scavi archeologici di Castrum Truentinum (età tardo-romana) e di Colle di Marzio (tarda Età del Bronzo). Al suo interno è stata allestita inoltre una sala in cui potranno tenersi delle conferenze o degli incontri culturali, e parallelamente saranno attivate collaborazioni per studi e ricerche con diverse Università italiane. Già in autunno inizieranno le visite guidate delle scolaresche, mentre nel periodo estivo i turisti potranno scoprire il territorio grazie ad una serie di percorsi di varia difficoltà illustrati nella guida: a piedi o in bici, su strade asfaltate o sterrate, alla scoperta di chiese, ville, monumenti storici e riserve naturalistiche. Ma sono da considerare anche le enormi potenzialità attrattive della ripresa degli scavi di Castrum Truentum: riportare alla luce il sito archeologico e l'antica città romana (ricoperta a scopo precauzionale dopo gli scavi degli anni '90) attirerebbe a Martinsicuro numerosi appassionati di storia e di archeologia.
«Vorrei ringraziare tutti coloro che sono intervenuti stasera - ha affermato il consigliere delegato alla Cultura Massimo Vagnoni -. Per l'apertura del Museo abbiamo coinvolto tantissime persone, enti e associazioni, e forse l'essere stati resi partecipi nelle varie fasi di lavoro ha fatto sì che tanta gente accorresse all'inaugurazione. Ora è fondamentale avviare un'efficace politica di promozione, e stiamo già lavorando in questo senso».
Ma non è mancata nel corso della serata anche la nota polemica: «E' inconcepibile che nel discorso inaugurale non si siano citati tutti gli artefici che hanno reso possibile l'apertura del museo - ha affermato Mauro Paci del Pd -. L'amministrazione Di Salvatore pare voglia prendersi tutti i meriti, ma vorrei ricordare che la prima delibera per l'istituzione del museo risale al 1996, e da allora molte amministrazioni si sono succedute, ognuna portando il proprio contributo alla realizzazione del progetto: dalla ristrutturazione della Torre al reperimento dei fondi sia pubblici che privati. Ora che il museo è stato aperto - ha concluso - la vera sfida per garantirne il successo è che i martinsicuresi lo sentano proprio e che contribuiscano a promuoverlo».
di Michael A. Cremo, Richard L. Thompson2. Archeologia Misterica
di Luc Bürgin3. Archeologia dell'impossibile
di Volterri Roberto4. Archeologia eretica
di Luc Bürgin5. Il libro degli antichi misteri
di Reinhard Habeck6. Rennes-le-Château e il mistero dell'abbazia di Carol
di Roberto Volterri, Alessandro Piana7. Il mistero delle piramidi lombarde
di Vincenzo Di Gregorio8. Le dee viventi
di Marija Gimbutas9. Come ho trovato l'arca di Noè
di Angelo Palego10. Navi e marinai dell'antichità
di Lionel Casson
ARCHEOLOGIA BIBLICA
ECCEZIONALE RITROVAMENTO IN UN TUNNEL SEGRETO IN MESSICOARCHEOLOGIA BIBLICA
CIMITERO DI ANFORE IN DUE NAVI ROMANE NELLE EOLIEARCHEOLOGIA BIBLICA
SCOPERTI VASI DI ARGILLA CRUDI A POMPEIPALEONTOLOGIA
IL GIGANTE DI ATACAMA: UN ALTRO GEOGLIFO CHE SFIDA LA NOSTRA COMPRENSIONE DEL PASSATOARCHEOLOGIA BIBLICA
TROVATA AD ORVIETO LA TESTA DEL DIO DEGLI ETRUSCHIPALEONTOLOGIA
IL MISTERO DELLE TORRI SEGRETE DELL'HIMALAYAARCHEOLOGIA BIBLICA
UNO SCAVO ILLEGALE SCOPRE UN TEMPIO DI THUTMOSE IIIPALEONTOLOGIA
LA BUFALA CHE GESU' FU PADRE E MARITOPALEONTOLOGIA
IL "SEME MAGNETICO" CHE DIEDE VIA ALLA VITA VEGETALE SULLA TERRAPALEONTOLOGIA
TRAPPOLE PER DEMONI SCOPERTE IN INGHILTERRA













