Firenze - Grazie a 20 anni di ricerche della Missione archeologica dell'Università di Firenze, Shawbak è ´riemersa' dal deserto meridionale della Giordania. Ad ospitare la grande esposizione sarà fino all'11 ottobre, la Limonaia di Palazzo Pitti.
Per quasi due millenni questa città "incastellata" fu al centro di un'area strategica tra due potentati, l'Egitto e la Siria, fra drastici mutamenti di ruolo e abbandoni.
Il Progetto è ora sfociato in un accordo fra Università di Firenze e Department of Antiquities of Jordan per ricerca, restauro e valorizzazione di una delle più affascinati aree archeologico-monumentali di tutto il Mediterraneo orientale in età ´medievale' e punto di incontro tra culture diverse, fra Europa cristiana e Oriente islamico.
Il ruolo di Petra, con quello Shawbak, tuttora costituisce uno dei due fulcri dell'attività scientifica che ha per oggetto lo studio archeologico della fascia predesertica transgiordana ´medievale' in un'ottica di ´lungo periodo', Il senso generale della mostra consiste in un 'viaggio' nello spazio e nel tempo fra questi due poli; e Shawbak crociato-ayyubide-mamelucca ne risulta, sorprendentemente, come l'erede politico e amministrativo dell'antica città perduta per l'intera Transgiordania meridionale, fra Mar Morto e Mar Rosso. Un contributo archeologico del tutto originale all'interpretazione storica di Petra e della sua regione, come frontiera di marcata, inedita connotazione mediterranea.
L'intensa, spettacolare esposizione racconterà, per la prima volta, la storia di questa lunga, complessa vicenda storica che vede l'antica fortezza bizantina e l'austero castello crociato di Shawbak evolvere in un'autentica, sorprendente e raffinata città islamica e, con essa, darà conto delle più recenti scoperte nell'area della Transgiordania che ha in Petra il suo centro più noto. E da Petra, oltre che da Shawbak giungeranno reperti sino ad oggi mai esposti al pubblico, frutto appunto di scoperte degli ultimi anni da parte delle maggiori missioni internazionali.
La mostra "Da Petra a Shawbak. Archeologia di una frontiera" gode dell'alto patronato di S.M. la Regina di Giordania e del Presidente della Repubblica d'Italia. A promuoverla sono l'Università di Firenze, il Departement of Antiquites of Jordan e il Polo Museale Fiorentino insieme all'Ente Cassa di Risparmio di Firenze. La mostra è curata da Guido Vannini, ordinario di Archeologia Medievale presso l'Università di Firenze con l'apporto di un comitato scientifico internazionale.
di Michael A. Cremo, Richard L. Thompson2. Archeologia Misterica
di Luc Bürgin3. Archeologia dell'impossibile
di Volterri Roberto4. Archeologia eretica
di Luc Bürgin5. Il libro degli antichi misteri
di Reinhard Habeck6. Rennes-le-Château e il mistero dell'abbazia di Carol
di Roberto Volterri, Alessandro Piana7. Il mistero delle piramidi lombarde
di Vincenzo Di Gregorio8. Le dee viventi
di Marija Gimbutas9. Come ho trovato l'arca di Noè
di Angelo Palego10. Navi e marinai dell'antichità
di Lionel Casson
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