Fra le molteplici attività di Leonardo non possono essere dimenticate alcune sue esperienze nel settore urbanistico.
Il grande genio del Rinascimento fu chiamato a svolgere questo ruolo dal duca Ludovico Sforza dopo che Milano era stata colpita da una gravissima pestilenza
All'epoca in molte città italiane iniziava ad esserci attenzione anche per gli aspetti urbanistici anche se non c'erano ovviamente ancora i piani regolatori ecc. dei nostri tempi. Semmai, in un'ottica di razionalizzazione ma anche di esigenze diverse (non escluse quelle militari), venivano spesso elaborati degli atlanti delle città.
Relativamente a Milano comunque Leonardo, dopo i suoi approfondimenti topografici, progettò alcune modifiche per evitare quelle eccessive concentrazioni urbane che erano motivo di preoccupazione igienica. Di questi suoi progetti, databili 1490-1493, c'è traccia anche in alcuni fogli del Codice Atlantico, ma poi non furono realizzati.
Da quanto risulta dai documenti, in particolare il grande artista si preoccupò di superare alcune logiche medievali che, alla fine portavano, ad abitazioni ammassate a spazi urbani ristretti e via discorrendo. Ed a quanto pare, non tralasciò la sistemazione dei diversi canali che attraversavano Milano. In particolare Leonardo si interessò alla zona inclusa fra Porta Tosa e Porta Romana.
Tuttavia in questi progetti c'è poco sia del concetto di "città ideale" caro a molti artisti del tempo, sia delle teorie –molto considerate all'epoca- del Filarete.
Leonardo, come in altri settori, aveva le sue idee e principalmente tendeva a migliorare la vita sociale.
Tuttavia, come anticipato, alla fine queste sue idee rimasero sulla carta. Essendosi modificate anche alcune circostanze, Ludovico il Moro (che non era certo Lorenzo il Magnifico) preferì rivolgersi altrove non abbracciando con particolare enfasi le teorie dei singoli artisti del tempo. Va comunque considerato che, a parte le spese necessarie ed alcune questioni pratiche, i tempi non erano probabilmente "maturi" per progetti che avrebbero cambiato sostanzialmente le abitudini di molti cittadini dell'epoca.
per approfondimenti si rinvia all'articolo di Laura Cianfarani: Leonardo da Vinci urbanista
di Michael A. Cremo, Richard L. Thompson2. Archeologia Misterica
di Luc Bürgin3. Archeologia dell'impossibile
di Volterri Roberto4. Archeologia eretica
di Luc Bürgin5. Il libro degli antichi misteri
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