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21 Maggio 2009 ARCHEOLOGIA
Arezzo Notizie
IL CINGHIALE NELL'ANTICHITA'...CONFERENZA IL 24 MAGGIO.
tempo di lettura previsto 2 min. circa

a Castiglion F.no, domenica 24 maggio, ore 17.30, Terrazza di Casa Lorenzetti

Conversazione – degustazione sul tema "Il Cinghiale nell'antichità"

Intervengono: Margherita Scarpellini e Cristiana Franco

I latini, lo chiamavano tuscus aper, mentre è ancora un mistero il nome che davano gli etruschi al cinghiale.

Castiglion Fiorentino organizza questa estate un importante evento espositivo: la mostra archeologica "Il Cinghiale nell'antichità: Archeologia e Mito". Il 24 maggio alla Terrazza Lorenzetti (ore 17.30), se ne parlerà nell'incontro dal titolo "Il Cinghiale nell'antichità" dove interverranno Cristiana Franco, studiosa e docente di Lingua e Letteratura Greca e Antropologia del Mondo Antico all'Università di Siena e Margherita Scarpellini, curatrice della mostra e direttore scientifico del Museo Archeologico e Civico.

La mostra, che si inaugurerà il 18 luglio, sarà realizzata nello spazio espositivo della Chiesa di San Filippo, dove rimarrà aperta fino al 18 ottobre 2009.

"Il Cinghiale nell'antichità. Archeologia e Mito" è la prima esposizione, in assoluto, dedicata a questo argomento, che richiamerà molto pubblico da tutta la Toscana.

Curata da Margherita Scarpellini (direttore scientifico del Museo Civico Archeologico) ed organizzata dall'Istituzione Culturale educativa Castiglionese e dal Comune di Castiglion Fiorentino con la collaborazione della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, la mostra presenta al pubblico cinquanta pezzi, molti dei quali inediti, che vanno dal VII sec. a. C. al III d. C., provenienti dai maggiori musei archeologici della Toscana (MAEC di Cortona, Museo Archeologico delle Acque di Chianciano Terme, Museo Guarnacci di Volterra, Museo Archeologico Nazionale G. C. Mecenate di Arezzo, Museo Archeologico Nazionale di Firenze), oltre che dal Museo Casa Siviero, dal Museo Archeologico Nazionale dell'Umbria e dalla collezione della Cassa di Risparmio di Firenze, sede di Arezzo.

L'idea della mostra nasce dalla scoperta di un'area sacra etrusca nella parte più antica della cittadina toscana, nel piazzale del Cassero, dove sono state rinvenute centinaia di ossa di animali, per la maggior parte selvatici, tra cui molte zanne di cinghiale. Reperti legati sicuramente a riti sacrificali, forse in onore di una divinità protettrice della caccia.

In continuità con quanto avveniva nel passato, anche oggi si protrae una tradizione venatoria locale ben radicata, legata alla caccia al cinghiale, portata avanti con passione e rispetto da numerose associazioni di cacciatori. Associazioni che hanno collaborato fattivamente a questa esposizione, prestando la loro esperienza e la loro competenza.

L'appuntamento di domenica prossima conferma una tradizione del Maggio Castiglionese, riproponendo una conversazione-degustazione nello splendido scenario della terrazza di casa Lorenzetti, in pieno centro storico.

Dopo gli interventi, si svolgerà una degustazione con prodotti tipici locali a base di cinghiale, abbinati a vini del territorio, selezionati con la professionalità della Strada del Vino Terre di Arezzo.