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5 Maggio 2009 ARCHEOLOGIA
scienze.tv
RICOSTRUITO IL VOLTO DEL PRIMO EUROPEO
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Che faccia avevano gli europei di 35mila anni fa? Lo si deduce dalla ricostruzione facciale effettuata da un esperto di scienza forense, Richard Neave, che partendo da una calotta cranica e una mandibola ritrovati nelle foreste dei Carpazi è riuscito a dar forma a un pezzo di storia.

Quei resti umani indicano che avevano occhi grandi, labbra carnose, zigomi alti. La pelle, a dire il vero era un po' più scura, dell'attuale razza bianca caucasica. Non è dato sapere se le ossa appartenessero a un uomo a una donna. Certo è che quest'essere umano abitava sulle montagne della Romania già 35mila anni fa.

Le ossa facciali sono stati trovate fra il 2002 e il 2003 nella caverna di Pestera cu Oase. Si tratta di una cavità usata dagli orsi per il letargo. Ma a quanto pare faceva gola anche ai parenti degli ominidi africani (da qui la pelle olivastra e il naso schiacciato) che vi avevano trovato dimora.

La ricostruzione della fisionomia a partire dalle ossa è una tecnica introdotta dal russo Mikhail Gerasimov. Agli inizi del secolo scorso, tentò di ricostruire il volto di Ivan il terribile. Oggi, grazie alle tecnologie computerizzate, è molto più evoluta e viene utilizzata nel campo della medicina forense.

Richard Neave, dell'Università di Manchester, ha già effettuato ricostruzioni facciali celebri. Come il volto di Filippo il Macedone, realizzato dai resti rinvenuti nella tomba reale di Vergina. Oppure il volto di una dama etrusca, il cui scheletro era racchiuso in un sarcofago del British Museum.

Secondo gli esperti, l'uomo europeo - la cui ricostruzione facciale verrà mostrata per la prima volta in un programma della BBC - potrebbe essere stato uno dei primi rappresentanti dell'Homo Sapiens e quindi dell'uomo moderno. I resti rinvenuti nella caverna di Pestera cu Oase d'altronde risalgono a 35.200 anni fa. Il Sapiens è giunto in Europa circa 40mila anni fa ed è stato in competizione con l'uomo di Neanderthal per diecimila anni.

FOTO:

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