L'osservazione rivela che già nell'universo "giovane", ad appena 600 milioni di anni dal Big Bang, esistevano stelle già formate e anzi giunte al termine della loro esistenza.
L'oggetto celeste più lontano finora scoperto, che risale ad appena 600 milioni di anni dopo il Big Bang, è stato osservato dal telescopio nazionale italiano Galileo (TNG) dell'INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica), situato alle Canarie. Distante ben 13 miliardi di anni luce, la luminosità dell'oggetto era talmente bassa che è stato possibile scoprirlo solo quando in seguito a un evento cosmico catastrofico ha generato un potentissimo lampo di raggi gamma, chiamato GRB 090423, dai numeri che indicano l'anno (09), il mese (04) e il giorno (23) della sua scoperta.
Secondo le teorie maggiormente accreditate questa esplosione sarebbe l'ultimo, immenso, bagliore di una stella grande più di 100 volte il nostro Sole. L'osservazione rivela che già in un universo così "giovane" esistevano stelle già formate e anzi giunte al termine della loro esistenza.
Alle 10 di mattina, ora italiana, dello scorso 23 aprile il satellite SWIFT, aveva colto un improvviso lampo di raggi gamma, con uno speciale strumento di bordo, il BAT (Burst Alert Telescope). Il lampo gamma è durato circa 10 secondi, indice di un evento cosmico probabilmente catastrofico ed estremamente energetico: i ricercatori hanno poi calcolato che in quei 10 secondi sia stata emessa 100 volte più energia di quanto il Sole faccia nell'intera esistenza di 9 miliardi di anni.
Al momento dello scoppio del lampo, i soli telescopi che potevano essere puntati verso quella zona di cielo erano quelli del Nord America e delle Hawaii, che però sono riusciti solo a rivelare una debole sorgente visibile nell'infrarosso, indizio che essa osservata è veramente molto lontana.
Solo dopo qualche ora è potuto entrare in funzione il il TNG alle Canarie che ha seguito l'osservazione accoppiando agli strumenti del telescopio un prisma molto particolare, chiamato "di Amici". Ciò ha consentito di acquisire dati che sono stati immediatamente trasferiti in Italia, e analizzati nella sede di Merate dell'Osservatorio di Brera-Milano INAF sotto il coordinamento di Paolo D'Avanzo.
Il risultato finale delle osservazioni: l'esplosione osservata si trovava a un redshift corrispondente a più di 13 miliardi di anni-luce di distanza da noi e quindi avvenuta solo 600 milioni di anni, circa, dopo il Big Bang. "Si tratta quindi dell'oggetto celeste più distante mai osservato finora. Devo dire che, nonostante le continue limitazioni cui l'Ente è costretto per le perduranti restrizioni del finanziamento, l'entusiasmo e la preparazione dei nostri ricercatori vince ancora una volta, dandoci un risultato di rilievo assolutamente eccezionale in campo mondiale", ha commentato Tommaso Maccacaro, presidente dell'Istituto Nazionale di Astrofisica.
di Michael A. Cremo, Richard L. Thompson2. Archeologia Misterica
di Luc Bürgin3. Archeologia dell'impossibile
di Volterri Roberto4. Archeologia eretica
di Luc Bürgin5. Il libro degli antichi misteri
di Reinhard Habeck6. Rennes-le-Château e il mistero dell'abbazia di Carol
di Roberto Volterri, Alessandro Piana7. Il mistero delle piramidi lombarde
di Vincenzo Di Gregorio8. Le dee viventi
di Marija Gimbutas9. Come ho trovato l'arca di Noè
di Angelo Palego10. Navi e marinai dell'antichità
di Lionel Casson
ARCHEOLOGIA BIBLICA
ECCEZIONALE RITROVAMENTO IN UN TUNNEL SEGRETO IN MESSICOARCHEOLOGIA BIBLICA
CIMITERO DI ANFORE IN DUE NAVI ROMANE NELLE EOLIEARCHEOLOGIA BIBLICA
SCOPERTI VASI DI ARGILLA CRUDI A POMPEIPALEONTOLOGIA
IL GIGANTE DI ATACAMA: UN ALTRO GEOGLIFO CHE SFIDA LA NOSTRA COMPRENSIONE DEL PASSATOARCHEOLOGIA BIBLICA
TROVATA AD ORVIETO LA TESTA DEL DIO DEGLI ETRUSCHIPALEONTOLOGIA
IL MISTERO DELLE TORRI SEGRETE DELL'HIMALAYAARCHEOLOGIA BIBLICA
UNO SCAVO ILLEGALE SCOPRE UN TEMPIO DI THUTMOSE IIIPALEONTOLOGIA
LA BUFALA CHE GESU' FU PADRE E MARITOPALEONTOLOGIA
IL "SEME MAGNETICO" CHE DIEDE VIA ALLA VITA VEGETALE SULLA TERRAPALEONTOLOGIA
TRAPPOLE PER DEMONI SCOPERTE IN INGHILTERRA













