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27 Aprile 2009 ARCHEOLOGIA
La redazione di La Porta del Tempo
LA PITTURA NELL'ANTICHITA' ALL' ARCHEOLOGICO FINO AL 4 LUGLIO
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FIRENZE - Fino a sabato 4 luglio (data di inizio delle manifestazioni de "Le notti dell'Archeologia") nelle sale del secondo piano del Museo Archeologico Nazionale di Firenze si sviluppa, a fianco dell'usuale itinerario di visita, un nuovo percorso museale dedicato a "La pittura nell'antichità".

L'idea - che è partita lo scorso sabato 25 aprile (durante la Settimana della Cultura) prende spunto dalla proroga concessa all'esposizione precedente su "I colori perduti dell'Antichità. I marmi di Ascoli Satriano", che raccoglie le opere policrome del Getty Museum di recente restituite all'Italia, ripercorrendo l'uso della tecnica pittorica - ed in generale del colore - non solo sulle ceramiche, ma anche sui sarcofagi in terracotta, sulle pietre e sulle statue.

Si sperimenta oggi grazie al percorso museale "La Pittura nell'Antichità", un secondo livello di comunicazione all'interno del museo, utilizzando il patrimonio di opere d'arte già esposte come le testine in marmo da Cipro, il Kouros Milani, il celebre cratere François, il sarcofago di Larthia Seianti, quello delle Amazzoni.

Il visitatore della mostra potrà servirsi del depliant a distribuzione gratuita all'ingresso del secondo piano del museo, con la mappa del percorso e brevi testi esplicativi.