Jeffrey Schwartz che con il collega Ian Tattersall ha compilato uno dei documenti più completi sui reperti della specie umana, sostiene che l'esemplare non provenga dall'Etiopia e che la classificazione sia prematura.
Secondo il professore di antropologia Jeffrey Schwartz dell'Università di Pittsburgh, autore dell´opera in quattro volumi "The Human Fossil Record" (Wiley-Liss-Liss, 2002-05), "ogni scoperta di uno scheletro in gran parte completo di un antico parente della specie umana è sempre un evento unico. Il fatto che si tratti di un bambino è ancora più emozionante, perché consente di esaminare elementi in denti ed ossa, che non si possono trovare nelle ossa e denti di un adulto. "
Tuttavia, Schwartz aggiunge che vi sono delle questioni aperte circa la specie di appartenenza. Ha spiegato che il problema è che "Lucy" e questo esemplare di bambino da Dikika sono stati collocati tra l´Australopithecus afarensis, che proviene non dall'Etiopia ma da Laetoli, un luogo a migliaia di chilometri di distanza, in Tanzania. Ma mentre altri esemplari da Laetoli sono simili a questo esemplare, definito come A. afarensis, uno studio recente – condotto da Schwartz e Ian Tattersall, curatore di antropologia del Museo Americano di Storia Naturale a New York su virtualmente tutti i fossili dalla regione di Hadar - la regione di Lucy - ha rivelato che nessuno è dettagliatamente simile ai fossili da Laetoli.
"Questo significa, naturalmente, che non c'è nessun esemplare di A.afarensis ad Hadar" ha dichiarato Schwartz, membro della prestigiosa Accademia Mondiale delle Arti e della Scienza.
Come Donald Johanson, autore della scoperta del fossile di 3.2 milioni di anni, ribattezzato Lucy, aveva suggerito inizialmente, Schwartz e Tattersall trovano vi sia più di uno tipo di ominide rappresentato nel materiale di Hadar.
"Poiché le superfici di masticazione dei denti del bambino di Dikika non sono ancora state esposte, non si può paragonarlo a nessuno degli specimen di Hadar o al tipo di A.afarensis da Laetoli" ha spiegato Schwarz. "Fino a che non si procederà a queste comparizioni, non si potrà dire per certo se il bambino di Dikika sia realmente il primo esemplare di Afarensis etiopico o se invece rappresenti un taxon completamente differente."
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