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5 Gennaio 2006 PALEONTOLOGIA
Washington University in Saint Louis
NUOVA DATAZIONE PER GLI ULTIMI NEANDERTHAL D´EUROPA
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Due fossili di Neanderthal scavati dalla Grotta di Vindija in Croazia in 1998, ritenuti gli ultimi esemplari di Neanderthal, potrebbero essere di 3, 000-4, 000 anni più vecchi di quanto creduto in origine.

Una team internazionale di ricercatori (comprendenti Erik Trinkaus, Ph.D., Professore di Antropologia presso il Mary Tileston Hemenway; Tom Higham e Christopher Bronk Ramsey del laboratorio per le datazioni al radiocarbonio alla Oxford University; Ivor Karavanic dell'università di Zagabria; e Fred Smith dell'Università di Lodola) ha effettuato una nuova datazione per i due Neanderthal di Vindija; i risultati saranno pubblicati sul numero del 2-6 gennaio della rivista Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS).

Le età risultanti sono comprese tra 32, 000 e 33, 000 anni fa, forse addirittura precedenti. Nel 1998, i fossili erano stati datati al radiocarbonio a 28, 000-29, 000 anni fa.

Da quel tempo, la crescente applicazione della datazione diretta al radiocarbonio ai tardi Neanderthal e ai primi fossili di umani moderni in Europa, ha alterato la percezione delle relazioni cronologiche tra Neanderthal e creature umane moderne al tempo in cui questi ultimi si diffusero verso ovest attraverso l'Europa.

In particolare, ha mostrato che molti dei presunti antichi fossili di umani moderni sono molto più recenti, e ha invece confermato l´età remota di importanti esemplari fossili in Europa centrale ed orientale.

Questo lavoro è stato combinato recentemente alla rifinitura delle tecniche di purificazione dei campioni di ossa e denti per la datazione al radiocarbonio, in modo da offrire più accurate (solitamente anteriori) datazioni per importanti specimen.

La nuova età dei fossili documenta una sovrapposizione cronologica e sostanziale tra Neanderthal e creature umane moderne in Europa, ma primariamente il lavoro sottolinea l´inconsistenza degli scenari sulla diffusione dei moderni umani in Europa, basati su poche datazioni al radiocarbonio dirette.