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12 Settembre 2005 PALEONTOLOGIA
EurekAlert!
MORFOLOGIA DEI FOSSILI DI SALAMANDRA RIFLETTE MUTAMENTI DEL CLIMA
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Un dato fossile della Salamandra Tigre (Ambystoma Tigrinum) mostra ampi cambiamenti nella popolazione nella dimensione del corpo e nella morfologia in risposta ai mutamenti climatici nel corso degli ultimi 3, 000 anni. I mutamenti osservati offrono predizioni circa la risposta della specie ai futuri mutamenti climatici, e l´impatto sull´ecosistema. La ricerca è pubblicata sulla rivista BMC Ecology.

I ricercatori hanno analizzato un fossile del tardo Olocene per tracciare i tratti morfologici nella Salamandra Tigre, negli ultimi 3, 000 anni. Il team, guidato da Elizabeth Hadly della Stanford University, Stati Uniti, ha analizzato le tendenze nei dati fossili entro il contesto di mutamenti climatici conosciuti, per distinguere i percorsi delle risposte correlati a specifici periodi climatici durante questo tempo.

I fossili sono stati tutti raccolti dalla Grotta di Lamar nel Parco Nazionale dello Yellowstone in Wyoming, Stati Uniti. I depositi di roccia sono stati datati e divisi in cinque periodi di tempo secondo la loro età stimata. I ricercatori quindi hanno raggruppato i fossili in quattro gruppi morfologicamente distinti: giovane larvale, pedomorfico, giovane terrestre, e antico terrestre, e misurato l´indice di misura del corpo (BSI) di fossili in ogni gruppo e periodo di tempo.

Il team ha scoperto che gli individui pedomorfici – sessualmente maturi, eppure ancora acquatici e mantenenti caratteristiche larvali – erano molto più piccoli degli individui terrestri adulti, nel corso del Periodo Temperato Medievale (MWP). Gli autori sostengono che questa sia la prova di una risposta a condizioni climatiche tiepide e asciutte, che permisero agli ectotermi terrestri di prosperare. Concludono che i dati fossili della Salamandra Tigre riflettono condizioni climatiche conosciute durante il MWP, un periodo di tempo caratterizzato da un clima tiepido e asciutto che si verificò approssimativamente tra 1150 e 650 anni or sono.

Basandosi su queste scoperte, gli autori speculano che in futuro il clima più tiepido e asciutto previsto per la regione dello Yellowstone, è probabile creerà un ambiente meno permanentemente acquatico, e opererà una selezione degli individui acquatici pedomorfi. Questo scenario potrebbe far decrescere la biomassa di vertebrati ed alterare la rete di strutture di nutrimento nel sistema acquatico.

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