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1 Febbraio 2009 ARCHEOLOGIA
nature.com
'Titanic' boa fossils provide clues to past tropical climate
tempo di lettura previsto 3 min. circa

Colombia found in the remains of fossil costrittore largest that has ever existed, of over 1, 000 kilos of weight and 13 meters in length. Describes a study in Nature

Titanoboa, this is the scientific name assigned to the largest snake in the world, whose fossil remains have been found by researchers in Colombia U.S. (Smithsonian Tropical Research Institute, Indiana University at Bloomington, Florida University) and Canada (University of Toronto Mississauga). Scholars have reconstructed the size of this huge reptile lived in the Paleocene, about 60 million years ago, and the environmental conditions that allow survival.

The evolution has produced in the course of millions of years, a wide range of giant animals such as dinosaurs, huge dragonflies, elephants and whales, to name some of those living and extinct. To this list we now add the Titanoboa cerrejonensis, like a snake costrittore current boa and anaconda, which does not kill with poison, but by wrapping the prey, and "crushed."

The discovery of fossilized remains of the buoy at the Cerrejón coal mine in northern Colombia, was only the beginning of hard work. Using a bioinformatics program and the available data on life buoy, the geologist David Polly has rebuilt its position that the individual vertebrae were recovered and is in its actual size to the animal. "The weight should be about 1100 kilograms, a length of 13 meters, according to an estimate by default. Probably arrived at our dock, "says Polly in Nature.

According to the researchers, only a very hot climate could ensure the survival of a buoy of this size. "Snakes are cold-blooded animals, whose locomotion and metabolism are closely linked to the outside temperature. The more heat, more reptiles can afford to increase in size, "says Jonathan Bloch, palaeontologist and co-author of the study." Based on these considerations, the researchers simulated the climate of Colombia paleocenica. The reconstruction indicates that the temperature of tropical forests should be at least five degrees higher than today, with average annual values between 30 and 34 degrees centigrade.

VERSIONE ITALIANA

Trovati in Colombia i resti fossili del costrittore più grande che sia mai esistito, di oltre 1.000 chili di peso e 13 metri di lunghezza. Lo descrive uno studio su Nature

Titanoboa, questo il nome scientifico attribuito al serpente più grande del mondo, i cui resti fossili sono stati rinvenuti in Colombia da ricercatori statunitensi (Smithsonian Tropical Research Institute, Indiana University a Bloomington, Florida University) e canadesi (University of Toronto Mississauga). Gli studiosi hanno ricostruito le dimensioni di questo immenso rettile vissuto nel Paleocene, circa 60 milioni di anni fa, e le condizioni ambientali che ne permettevano la sopravvivenza.

L'evoluzione ha prodotto, nel corso di milioni di anni, una vasta gamma di animali giganti, come dinosauri, libellule enormi, elefanti e balene, tanto per citarne alcuni tra quelli viventi ed estinti. A questa lista si aggiunge adesso il Titanoboa cerrejonensis, un serpente costrittore come gli attuali boa e anaconde, che non uccidono con il veleno ma avvolgendo la preda e "stritolandola".

Il ritrovamento dei resti fossili del boa, presso la miniera di carbone Cerrejón nel Nord della Colombia, è stato solo l'inizio di un lavoro complesso. Grazie all'utilizzo di un programma di bioinformatica e sulla base dei dati disponibili sui boa viventi, il geologo David Polly ha ricostruito la posizione che le singole vertebre avevano nell'esemplare ed è risalito alle dimensioni reali dell'animale. "Il peso doveva essere di circa 1.100 chilogrammi, la lunghezza di 13 metri, secondo una stima per difetto. Probabilmente arrivava all'altezza del nostro bacino", racconta Polly su Nature.

Secondo i ricercatori, solo un clima molto caldo poteva garantire la sopravvivenza di un boa di queste dimensioni. "I serpenti sono animali a sangue freddo, il cui metabolismo e locomozione sono strettamente legati alla temperatura esterna. Più è caldo, più i rettili possono permettersi di aumentare di dimensione", spiega Jonathan Bloch, paleontologo e coautore dello studio". Sulla base di queste considerazioni, i ricercatori hanno simulato il clima della Colombia paleocenica. La ricostruzione indica che la temperatura delle foreste tropicali doveva essere di almeno cinque gradi più alta di oggi, con valori annui medi tra i 30 e i 34 gradi centigradi.