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1 Gennaio 2009 ARCHEOLOGIA
scienze.tv
Strage di api, pesticidi sotto accusa
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Un vero e proprio sterminio. I potenti pesticidi di nuova generazione stanno letteralmente sterminando le api con pesanti conseguenze sull'ecostistema. Nel mirino di scienziati e ambientalisti ci sono sostanze altamente tossiche che, spruzzate sulle piante, uccidono in due minuti le api e anche tutti gli insetti che volano intorno.

Un risultato che apre interrogativi sui possibili effetti di questi veleni sull'uomo.

A sterminare le api sarebbero in primo luogo i neonicotinoidi (sostanze utilizzate nella concia dei semi) all'atto della semina del mais. Ma gli scenari palesati dalle ultime ricerche sono ancora pià allarmanti. Secondo gli scienziati i pesticidi di ultima generazione contaminano anche la rugiada che si posa sulle foglie e le guttazioni (ovvero le gocce d'acqua che le giovani piante di mais producono).

Le api si posano sulle foglie per bere dalle foglie tossiche. Bastano due minuti per una fine orrenda. E una mezz'ora, dopo essersi avvelenate con un assaggio. Sì perchè secondo le ricerche del professor Andrea Tapparo del Dipartimento di Scienze Chimiche dell'Università di Padova, su quelle gocce ci sarebbero una decina di milligrammi per litro di neonicotinoidi. Una dose micidiale e letale per le api ma anche per tutti gli altri insetti.

Per questo gli apicoltori sono sul piede di guerra. Lamentano la superficialità con cui sono state concesse le autorizzazioni d'uso di queste molecole a effetto neurologico sistemico, che trasformano le piante in insetticidi perenni. La sparizione delle api dal ciclo naturale causerà danni irreparabili agli ecosistemi e comprometterà definitivamente le produzioni agricole del nostro paese. Per cui, l'unica soluzione possibile è ritirare i pesticidi killer.

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