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1 Gennaio 2008 ARCHEOLOGIA
La redazione di La Porta del Tempo
NEL 2038 GENITORI ANCHE A 100 ANNI
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Madri e padri a cent'anni. Oggi sembra una cosa da non credere, ma probabilmente dal 2038 diventerà possibile. Eh sì, perchè la scienza e la tecnologia avanzano compiendo passi da gigante. E i maggiori esperti di fecondazione assistita sono convinti che tra pochi decenni l'infertilità sarà solo un brutto ricordo.

In occasione del trentennale della nascita di Louise Brown, prima bambina al mondo concepita "in provetta" attraverso il metodo della fertilizzazione in vitro, la rivista "Nature" ha intervistato i maggiori specialisti nel campo della fecondazione assistita.

"La tecnologia - dice Zev Rosenwaks, direttore del Centre for Reproductive Medicine and Infertility di New York - ci permetterà di sradicare completamente l'infertilità. Avremo sperma e ovociti per tutti".

Le donne non dovranno più preoccuparsi dell'impossibilità, dopo una certa età, di avere figli. Potranno diventare madri anche a cent'anni, vivendo così una sorta di seconda giovinezza. Eh sì, perchè in futuro sperma e ovuli saranno ricavati dalle cellule staminali della pelle.

"A quel punto - spiega a "Nature" Davor Solter, biologo dello sviluppo dell'Institute of Medical Biology di Singapore - qualsiasi persona, a prescindere dall'età, potrà procreare. Che sia un bebè o un anziano. Avremo a disposizione milioni di gameti da combinare a nostro piacimento".

E ci saranno anche meno problemi per le coppie omosessuali che non avranno più bisogno di cercare donatori e donatrici per formare una famiglia, perchè grazie all'utero artificiale sarà possibile far crescere un feto fuori dal corpo della donna e inoltre anche un uomo potrà produrre ovociti. E poi la fecondazione assistita sarà alla portata di tutti, anche dei Paesi in via di sviluppo. Un ciclo potrebbe arrivare a costare solo 70 euro contro i tremila di oggi.

Nei prossimi anni la diagnosi preimpianto farà passi da gigante e non verranno più al mondo bambini malformati o con malattie genetiche. "Si potranno correggere particolari malattie ancora prima della nascita grazie a cromosomi artificiali e speciali cassette genetiche", prevede Alan Trouson, pioniere della fecondazione assistita e direttore del California Institute per la medicina rigenerativa di San Francisco.

Ma "nessuno di noi è un modello perfetto e nessun bambino potrà mai esserlo", dice Susannah Baruch direttore di genetica riproduttiva al Genetics and Public Center della Johns Hopkins University di Washington.

science.tv

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