Quanto in là possiamo guardare nell'Universo? C'è un limite: il nostro orizzonte cosmico è determinato dalla distanza percorsa dalla luce a partire dal Big Bang. Oggetti più distanti non possono venire osservati: la loro luce non ha ancora raggiunto la Terra. Ma l'Universo non finisce all'orizzonte, e allora non possiamo fare a meno di chiederci: cosa c'è al di là? È più o meno lo stesso — ancora stelle, ancora galassie — o invece quelle parti remote sono differenti da ciò che vediamo nei nostri immediati dintorni? Fino a poco tempo fa, si era dato per scontato che l'Universo fosse omogeneo, che cioè fosse ovunque più o meno lo stesso. Le ricerche più recenti ci hanno costretto a una radicale revisione di questa concezione.
Elvis PresleyLa parte maggiore dell'Universo è infatti in uno stato di espansione accelerata nota come inflazione. E l'espansione è così rapida che in una piccolissima frazione di secondo una regione del diametro di un atomo si gonfia a una taglia più grande dell'Universo che ci è oggi visibile. Nelle nostre vicinanze cosmiche, l'inflazione è terminata circa quattordici miliardi di anni fa. Quello che chiamiamo Big Bang non era altro che la calda palla di fuoco di materia e radiazioni innescata dall'energia responsabile dell'espansione. Ma la palla di fuoco ha continuato a espandersi per inerzia, e si è raffreddata; le galassie si sono formate per la forza di gravità e lo spazio cosmico ora riluce di miriadi di stelle. Ma mentre tutto questo è capitato nella nostra regione locale, l'inflazione è intanto continuata in parti remote del Cosmo. Le nuove regioni appaiono come bolle microscopiche, cominciano a espandersi e rapidamente raggiungono la velocità della luce. Accade di rado che si scontrino l'una con l'altra, poiché anche lo spazio fra le bolle si espande a velocità ancor maggiore. Si produce quella che chiamiamo inflazione eterna: in tale scenario il Big Bang non è un evento unico del nostro passato; molti altri «bang» sono accaduti in parti lontane dell'Universo — o Multiverso, come sarebbe più corretto chiamarlo — e moltissimi altri capiteranno in futuro. Viviamo in una particolare bolla, e per di più ne scorgiamo solo una piccola porzione. Se anche ci imbarcassimo su un'astronave, veloce quanto la migliore tecnologia può concederci, non riusciremmo mai a raggiungere le «mura» della nostra bolla in espansione.
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