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1 Febbraio 2008 ARCHEOLOGIA
Liutprand.it
LE GROTTE DI ANUBIS NELL'OKLAHOMA
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Nel 1968, un giornale dell'Oklahoma aveva pubblicato una notizia su una misteriosa grotta coperta di segni e figure. Dieci anni dopo, in un giorno di giugno del 1978, il gruppo di ricerca della Farley, guidato da un allevatore locale, andò a vedere un petroglifo d'un bufalo con le costole in evidenza, che si pensava raffigurasse un animale durante una carestia. Non sapevano ancora che quel tipo di rappresentazione era un carattere distintivo dell'arte celtica.

In quella zona trovarono cinque grotte. Tre pareti della prima erano letteralmente ricoperte di scritte e petroglifi. La figura più rilevante è un'immagine canina con orecchie a punta e folta coda, che indossa una corona e reca sulla schiena una specie di frusta col lungo manico, simile al flagello regale dell'antico Egitto. La corona si compone di due lunghi segni incurvati, come parentesi, ai lati delle orecchie, quasi congiunti alla cima. Il pastorale uncinato ed il flagello appaiono di solito incrociati sul petto del Faraone e del dio Osiride, come simboli d'autorità.

Inoltre, la Farley segnalò la presenza nella grotta sia di caratteri celtici (ogam), sia di scritte numidiche, una combinazione che si era trovata in altri due siti di quella zona con caratteristiche riferibili alla presenza degli Egizi.