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16 Febbraio 2008 ARCHEOLOGIA
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Archeologia: Dal Palatino Alla Flaminia, a Roma Quattro Nuovi Ritrovamenti
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Roma - "Roma non finisce mai di stupirci". Cosi' il soprintendente per i Beni Archeologici di Roma, Angelo Bottini, ha presentato gli ultimi quattro ritrovamenti archeologici emersi dopo i lavori effettuati nella Capitale, che di fatto arricchiscono la lettura della citta' repubblicana e imperiale, documentando al tempo stesso l'impegno messo in campo dalla soprintendenza in questi ultimi mesi. In particolare gli scavi hanno interessato, in primis, il Palatino, dove sono stati trovati i resti di una "domus" repubblicana, poi interrata nella sistemazione augustea dell'area, e dove ci sono stati una serie di importanti rinvenimenti relativi al sovrastante impianto residenziale di eta' giulio-claudia.

In occasione dei lavori d'adeguamento e ristrutturazione dello Stadio Flaminio, invece, e' stata scoperta parte di un intero quartiere sepolcrale dell'antica via Flaminia, che al momento sembrerebbe essere uno dei piu' significativi esempi di citta' dei morti dopo quella dell'Isola Sacra e la necropoli Vaticana. Parlando della via Flaminia, all'altezza di via Vitorchiano, sono stati ritrovati, all'interno di un'area industriale abbandonata di proprieta' del gruppo Bonifaci, i resti di un grandioso monumento funebre venuti alla luce accanto al tracciato di via Flaminia.

Infine, continua a stupire il numero dei rinvenimenti all'interno dell'antico borgo di Lorium (a Castel di Guido), sede di residenze e villeggiature imperiali legate alla famiglia degli Antonini. In questi ultimi mesi sono stati ben tre i cantieri aperti sul sito antico dalla soprintendenza speciale per i Beni Archeologici di Roma, e che riguardano la villa delle Colonnacce, la villa di Olivella, e un ulteriore complesso insediamentale denominato Monte Aurelio. "Dobbiamo tutelare il patrimonio archeologico - ha commentato il sottosegretario per i Beni e le Attivita' Culturali, Francesco Maria Giro - mettendo in campo la massima qualita' possibile".