sei in Home > Archeologia > News > Dettaglio News
1 Gennaio 2008 ARCHEOLOGIA
CulturalNews
Archeologia, dal 20 novembre Roma Antica diventa 3D
tempo di lettura previsto 2 min. circa

Sapientinus è la guida rubiconda e goliardica della Roma imperiale del 310 d.C. Sbuca da dietro la statua di Giove Capitolino e se ne va in giro a mostrare pregi e difetti di un'epoca lontana, dalla Borsa in calo con crisi economiche ai conflitti tra senatori, dal Tempio di Vesta con la Vestale Maxima (l'attrice e produttrice Jo Champa ridisegnata in 3D) allo shopping selvatico lungo le botteghe della Suburra, fino al Colosseo e al suo spettacolo più gettonato, il combattimento tra gladiatori con tanto di telecronista con la voce di Carlo Verdone in versione «Magda tu m'adori?». Eccolo lo spettacolo d'animazione tridimensionale che si può godere in un quarto d'ora nella sala cinema del «3D Rewind Rome» di Via Capo d'Africa, presentato oggi in anteprima. Un'installazione, costata 10 milioni di euro, ideata e realizzata da Virtuality srl con la consulenza di esperti nel campo dell'entertainment tecnologico applicato ai beni culturali, di archeologi e storici dell'arte e di ingegneri. Una macchina scenica che si apre con un percorso labirintico emulativo di uno scavo archeologico sotterraneo, cui possono accedere, dal 20 novembre, gruppi di 65-70 persone, ogni quindici minuti, dotati di auricolari con guida in otto lingue. «La ricostruzione virtuale in 3D dell'antica Roma imperiale in questo sistema è un'iniziativa unica - dice Alberto Francescani, l'ideatore - Qui coniughiamo ricerche archeologiche con intrattenimento spettacolare, in un format che viene ampiamente usato all'estero da Los Angeles a Parigi. Si tratta di una struttura flessibile che nel tempo può avere cambiamenti nei contenuti e nelle modalità». Una macchina che appare anche supergriffata: se Giorgio Armani firma le divise del personale, Jo Champa e Carlo Verdone sono le guest star dell'animazione: «È un progetto divertente e utile - dice Verdone - coniuga didattica basilare illustrando alcune situazioni storiche come la vita per le strade, le dispute in Senato, i gladiatori, perfino i graffiti sui muri, seno che già all'epoca c'erano i writer. Sono contento di avermi identificato come simbolo di Roma per tenere a battesimo questo progetto. Io do la voce ad un telecronista di un combattimento gladiatorio, sono una sorta di Rino Tommasi o di Galeazzi dell'epoca, con la stile di 'Magda tu m'adori?'». «Quando ho ricevuto la telefonata in cui mi si proponeva di diventare una Vestale romana e accompagnare i turisti alla scoperta della Roma Natica sono impazzita dalla gioia - racconta Jo Champa che ormai vive a Los Angeles - Per spiegarlo agli americani, gli ho detto che si tratta di una specie di Ritorno al Futuro, portato nella Roma antica in 3D».