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11 Maggio 2008 ARCHEOLOGIA
La redazione di La Porta del Tempo
Vicus Costanziaci. Le origini di Venezia tra terra e acqua
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Venezia - Un insediamento tardo romanico nella laguna nord, base di scambi commerciali con Altino, e magari anche centro abitativo per una antica comunità? E´ quello che potrebbe emergere dagli scavi e dagli studi previsti con un nuovo progetto di recupero del patrimonio storico-archeologico di Costanziaco, l´antica città sommersa nella Laguna nord di Venezia.

Ricerche prima che i resti scompaiano del tutto. "Vicus Costanziaci" è un´area della laguna nord ora del tutto abbandonata: isole sommerse e disabitate da secoli, che però conservano intatta la storia più antica che le ha viste protagoniste dal momento che fino ad oggi si è ben poco indagato sul loro passato.

Verrà presentato lunedì 12 maggio a Ca´ Dolfin, a Venezia, in occasione della VI Giornata dell´Archeologia del Dipartimento di Scienze dell´Antichità di Ca´ Foscari, il progetto di ricerca "Vicus Costanziaci" che si avvale della direzione scientifica congiunta di Daniela Cottica e Luigi Fozzati, rispettivamente docente di Archeologia a Ca´ Foscari e responsabile del nucleo operativo Nausicaa della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Veneto.

«E´ un´area a rischio – spiega Daniela Cottica – ed è necessario intervenire presto prima che le tracce archeologiche scompaiano del tutto. Oltre al valore delle scoperte storiche, delle quali abbiamo già qualche indizio, si tratta del riconoscimento di un valore naturalistico dell´area, che proprio grazie a questo progetto verrà poi inserita all´interno del futuro Parco Archeologico Nazionale della Laguna di Venezia. Vogliamo riconsegnare alla città una pagina della sua storia che è stata trascurata».