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1 Aprile 2008 ARCHEOLOGIA
La redazione di La Porta del Tempo
Trovati reperti appartenenti all'età del bronzo a Sant'Andrea di Rometta (ME)
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Importante ritrovamento archeologico nella Frazione di Sant'Andrea durante i lavori di costruzione del metanodotto. Il reperto, ritrovato sotto alcuni metri di terra, è un'urna funeraria, Phitos. I Phitoi erano grandi vasi in terracotta per derrate, posti in posizione verticale, utilizzati, dalle popolazioni dell'Età del Bronzo (3000-1500 a.C.) per la sepoltura di bambini e a volte anche per gli adulti (esistono casi nelle Isole Eolie, a Naxos e a Milazzo dove sono state ritrovate 50 sepolture).

La casualità del ritrovamento, però non ha permesso di riportare alla luce integra l'urna funeraria che è stata frantumata in alcuni punti dai cingoli dell'escavatore della ditta Ghizzoni S.p.A.. Gli Archeologi hanno già recuperato ed analizzato il reperto che è stato definito di eccezionale importanza in quanto risalente all'età del Bronzo. Questo ritrovamento riporta ancora più indietro nei tempi la presenza umana nelle nostro territorio. L'amministrazione Comunale ha già avanzato formale richiesta alla Soprintendenza di Messina per entrare in possesso, una volta restaurato, del reperto antico in quanto deve rimanere nel luogo a cui appartiene e dove può essere esposto al pubblico e non finire nei depositi di qualche Museo dove sono finiti gran parte dei reperti archeologici degli scavi effettuati negli anni 60 nel terrtitorio romettese (la necropoli ellenistica di Monte Palostrago, le tombe a grotticelle artificiali dell'età del ferro in contrada Raspa, la necropoli bizantina di Via Ardizzone, ecc.). Provvisoriamente saranno messi a disposizione i locali dell'Archivio Storico di Rometta.