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1 Gennaio 2008 ARCHEOLOGIA
Archeobologna
ricerche archeologiche nel Castello di Montefiore Conca (Rimini)
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Il progetto di valorizzazione del castello di Montefiore Conca, nell'entroterra riminese, rappresenta una delle pochissime esperienze di archeologia medievale e post-medievale della bassa Valconca. Le ricerche, iniziate nell'estate del 2006, stanno portando in luce importanti dati sulle antiche strutture del Rocca Malatestiana.

Si tratta di un deciso e importante avanzamento sulla conoscenza dell'assetto edilizio-castrense di Montefiore. Le strutture dell'attuale castello sono in massima parte contemporanee: risalgono in buona parte alle ricostruzioni operate nel secondo dopoguerra, lavori che hanno interessato le murature antiche con interventi spesso distruttivi, che le hanno danneggiate o nascoste. L'operazione di scavo si è tradotta di conseguenza in un intervento di fondamentale importanza per il recupero di tutta una serie di informazioni sull'organizzazione e sullo sviluppo della rocca dalla fine del Duecento agli inizi del XVII secolo.

Maestranze e direzioni locali hanno di fatto lavorato a questo complesso già a partire dal XI secolo: nato con funzioni esclusivamente difensive, il Castrum Montis Floris fu ampliato in funzione di residenza da Guastafamiglia Malatesta intorno alla prima metà del ´300 e successivamente ristrutturato e abbellito da Sigismondo Pandolfo nei primi decenni del XV secolo.

Resta difficile poter stabilire come fossero organizzate le strutture che formavano l'originario corpo di fabbrica. Non abbiamo traccia della probabile distruzione o danneggiamento delle primitive strutture ossidionali del castello, conseguente all'assedio e all'occupazione militare malatestiana, né sono stati trovati resti di strutture difensive precedenti il XIV secolo. A quest'ultima fase sono al momento riferibili solo alcune buche-deposito e resti di focolare databili indicativamente fra l'XII e il XIII secolo.

Meglio documentato è il successivo periodo di occupazione. Lo scavo archeologico ha messo in evidenza le tracce di un processo di incastellamento, già in fase avanzata fra la metà e la seconda metà del XIV secolo, indiziato dalla costruzione di una serie di strutture di servizio legate alle varie esigenze della vita quotidiana e alle attività lavorative che si svolgevano all'interno della corte.