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1 Gennaio 2008 ARCHEOLOGIA
Archeobologna
La villa urbano rustica di età romana di Poggio di Montegibbio, nel modenese
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Una villa urbano rustica di età romana caratterizzata da ben quattro fasi di occupazione comprese tra il I sec. a.C. ed il V-VI sec. d.C. È questa la prima sorpresa delle ricerche archeologiche effettuate nella primavera 2007 in località il Poggio di Montegibbio (Sassuolo) ad integrazione di quelle iniziate nell'estate scorsa che avevano fatto pensare a un utilizzo di due soli secoli (dal I a.C. al I d.C).

Lo scavo dell'estate 2006 aveva portato in luce raffinato vasellame da mensa, intonaci parietali dipinti e frammenti di tubuli fittili da riferire ad impianti termali o ad installazioni per il riscaldamento. Quello di quest'anno, oltre a significativi resti architettonici e interessanti reperti ceramici e metallici, ha fornito dati di eccezionale interesse storico ed archeologico.

Quelli più interessanti, emersi nel corso delle indagini di quest'anno, sono relativi alla prima fase dell'insediamento, databile al I secolo a.C.; a questo periodo è riferibile il rinvenimento dei resti di una villa romana formata da ambienti lussuosi (pars urbana) ed ambienti di tipo rurale (pars rustica). In particolare il saggio di scavo ha messo in luce una stanza, probabilmente un cubiculum (stanza da letto), caratterizzata da un bellissimo pavimento in opus signinum, caratterizzato da una decorazione molto simile ad un tappeto con caratteri geometrici. Il pavimento è costituito da una base in cocciopesto su cui sono inserite tessere a mosaico bianche e nere organizzate in modo da formare due motivi: una cornice esterna decorata a meandri e svastiche, e una parte interna decorata da file ortogonali di crocette formate da quattro tessere bianche e una tessera centrale nera, che creano l'effetto di un fiore.